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La Tac del «Mons. Dimiccoli» a singhiozzo: chi interviene?

La Tac del «Mons. Dimiccoli» a singhiozzo: chi interviene?
di GIUSEPPE DIMICCOLI

BARLETTA - Sempre a «singhiozzo» la funzionalità della Tac del «Dimiccoli». Con ciclica e sistematica regolarità l’apparecchiatura va in panne. Con gravi rischi per pazienti e medici. Proprio da queste colonne sono già troppe le segnalazioni che abbiamo ospitato. Ora, per denunciare l’accaduto, interviene Sabino Dicataldo consigliere comunale de «la Buona Politica».
«Purtroppo registriamo una emergenza all'ospedale “Mons. Dimiccoli”. Una situazione che si verifica da mesi - scrive in una nota Dicataldo -. Nella giornata del 15 giugno dalle 22,15 vi è stato il blocco dell'unica apparecchiatura di radiodiagnostica superstite nel reparto di Radiologia ha smesso di funzionare mettendo in serio pericolo la vita dei cittadini».

Dicataldo, inoltre, aggiunge che: «Una volta il reparto di radiologia di Barletta era famoso in tutta Italia per la sua eccellenza, professionalità e competenza. Il responsabile era il dott. Francesco Salerno il quale faceva valere in tutte le sedi opportune, le ragioni del suo impegno sempre al servizio della comunità».
«Il giorno 15 per vari motivi, durante il giorno, é coinciso il blocco della risonanza magnetica, la Tac guasta, ormai diventata obsoleta, spesso in avaria. Su tre diagnostiche di radiologia tradizionale, una ormai fuori uso e da sostituire, l'altra in attesa di riparazione da decine di mesi e quindi ferma, ne rimane una sola funzionante che, come si é verificato, in caso di blocco mette in ginocchio un presidio ospedaliero, un intero territorio, la vita dei cittadini - ha proseguito Dicataldo -. Il servizio di radiologia é un anello importante di una struttura ospedaliera per le prestazioni che fornisce sia ai ricoverati che agli utenti esterni ai fini della diagnosi che della cura delle patologie. Mancando altri servizi pubblici sul territorio, l'unità di Radiologia rimane l'unico punto di riferimento per molti utenti esterni determinando un rapido logorio delle apparecchiature stesse».

La conclusione: «Le apparecchiature del servizio di radiologia di Barletta tutte di nuovo acquisto, con l'inaugurazione del nuovo presidio, facevano della Radiologia di Barletta uno dei servizi all'avanguardia di tutta la Regione. Da struttura complessa con il dott. Francesco Salerno, oggi ridotta a struttura semplice, abbandonata e ignorata in tutti questi anni, dalle varie dirigenze di presidio, di area delle tecnologie e Generali. Dinanzi a tali problematiche, l'auspicio é di non trovarsi dinanzi a casi di estrema urgenza. Si parla di vite umane e se qualcuno ritiene di continuare a sottovalutare tale situazione, prima o poi si dovrá risalire alle rispettive responsabilitá anche di natura penale».

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