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Savino, lo chef barlettano ambasciatore del gusto

Savino, lo chef barlettano ambasciatore del gusto
di GIUSEPPE DIMICCOLI

BARLETTA - «Da otto anni in Corsica ormai dopo aver girato dalla Svezia alla Florida lavoro in un ristorante in spiaggia a dieci metri dal mare. E che mare!». È solare e diretto Savino Divincenzo, barlettano di 32 anni, con la passione per la ristorazione. Nell’incantevole Ile Rousse è lo chef del ristorante «L'Acula Marina». Punto di riferimento per il buon cibo. Un giramondo che ai fornelli è sempre pronto a sperimentare gusti in maniera elegante. E i suoi piatti oltre che rallegrare i palati dei corsi offrono anche il valore aggiunto di pubblicizzare il nostro territorio.

«La mia è una cucina "fushion" lavoro i prodotti corsi e francesi abbinandoli al gusto della nostra terra pugliese - ha aggiunto Savino -. Con mio sommo piacere mi sono specializzato nella preparazione dei ravioli di pasta fresca ripieni di formaggio di capra corsa, porro e noci, frutti di mare. È uno dei miei piatti forti che mi hanno permesso di farmi apprezzare ». Insomma la «chiave di volta» per chi ama sedersi a tavola e viaggiare nell’universo dei gusti lungo i sentieri della contaminazione alimentare. Savino ama il suo lavoro tra i fornelli: «La stagione inizia ad aprile e termina all’inizio di ottobre. Certo è necessario sacrificarsi per dare sempre il meglio. Poi mi concedo una meritata vacanza con un giro della Corsica in compagnia della mia ragazza Charlene».

Savino è così apprezzato che «d’inverno invece i miei fedeli clienti mi invitano a cucinare nelle loro abitazioni, per compleanni o cene tra amici. Ovviamente tutti i richiedono cucina italiana e in primis la pasta fresca perché quì è raro trovarla. Cucino massimo otto persone, faccio la spesa e porto il mio sevizio di piatti e posate. Un servizio completo. Una bella esperienza che mi mette a confronto con me stesso facendomi conoscere tanta gente».

Savino, che ha sperimentato cosa vuol dire andare alla ricerca di un lavoro, avendo necessità di un collaboratore è riuscito a fare in modo che un barlettano potesse lavorare con lui. «Il mio collega si chiama Angelo Dimiccoli ed è arrivato in Corsica dopo che postai un annuncio su Facebook. Si trova benissimo e parla anche francese. È una persona socievole e assieme cantiamo le canzoni di Gino Pastore in cucina. Tra di noi parliamo in dialetto barlettano. Le ricette più amate sono a base di pesce. Tutti impazziscono per la burrata da Andria che faccio arrivare quì in Corsica».

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