Cerca

Cento anni fa la Grande Guerra a Barletta il via agli eventi

Cento anni fa la Grande Guerra a Barletta il via agli eventi
di GIUSEPPE DIMICCOLI

BARLETTA - Un bel momento quello vissuto ieri, nel tardo pomeriggio, a pochi passi dal castello quando sono state issate la bandiera nazionale e quella cittadina con il sottofondo dell’inno nazionale degli alunni della scuola media «Ettore Fieramosca». Il momento iniziale che ha scandito l’inizio, proprio nella storica giornata del 24 Maggio, dell’articolato programma per la celebrazione della «Grande Guerra» voluto da sindaco Pasquale Cascella. Bellissima l’installazione luminosa dell’architetto barlettano Daniele Marzocca che ha illuimnato di tricolore brecce lasciate sulle mura del castello di Barletta dai colpi di cannone con cui la corazzata austriaca «Helgoland» cercò di «punire» l'entrata in guerra dell'Italia.

Intanto domani alle 11 arriva in città il ministro della Difesa Roberta Pinotti e il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito Italiano, generale Danilo Errico, che renderanno omaggio ai caduti con la disposizione di una corona davanti alla lapide del Rivellino che ne ricorda il sacrificio. Poi, la commemorazione con i saluti istituzionali, tra cui quello del presidente della Commissione Difesa del Senato, Nicola Latorre. Sarà compito del prof. Mario Spagnoletti rievocare le drammatiche pagine della partecipazione della popolazione meridionale agli eventi bellici. Il Generale Gaetano Carli, pronipote del Sergente Giuseppe Carli, prima medaglia d’oro al valor militare di quel conflitto, ricorderà lo spirito che animò l’eroico sacrificio del giovane cittadino di Barletta, testimoniato peraltro dalla sua ultima lettera alla famiglia, di cui sarà data lettura dall’attore Ermanno Rizzi. La giornata dedicata alla memoria proseguirà con l’inaugurazione della mostra “L’Italia chiamò. Barletta e la Grande Guerra”, allestita nella casamatta Santa Maria del Castello.

«La mostra che andiamo ad inaugurare, sebbene di carattere documentario, sono sicura che risulterà accattivante e ci farà scoprire aspetti poco noti ai più della nostra città. L’idea di partenza, proposta dal sindaco Cascella, era di mettere insieme tanti contributi, se non poco organici comunque difficilmente inscrivibili in un progetto unitario: la bandiera garibaldina, il monumento ai Caduti, la figura del giovane Carli, gli eventi della nostra entrata in guerra e tant’altro. Pertanto è stato fondamentale definire dei nuclei monotematici – rintracciati nelle quattro sezioni che rimandano a Barletta e alla sua centralità durante alcuni momenti storici del risorgimento e della Prima guerra mondiale - e una sorta di “cappello”, costituito da un titolo d’effetto, che potesse proiettare l’evento espositivo in ambito nazionale», ha dichiarato l’assessore Giusy Caroppo.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400