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Operaio di Canosa muore a Noepoli schiacciato dal muletto

Operaio di Canosa muore a Noepoli schiacciato dal muletto
LAGONEGRO - Una distrazione, forse la strada sdrucciolevole. Il muletto si capovolge, schiaccia e uccide un operaio pugliese di 35 anni. Ancora un incidente mortale sul lavoro, questa volta accaduto a Noepoli. La vittima è Giuseppe Carloni, di Canosa, che lavorava nel cantiere per la costruzione della galleria che dovrebbe portare l’acqua dal Sarmento all’invaso di Monte Cotugno.Poco prima delle 14 di ieri il muletto “Merlo” con cui Carloni stava lavorando, per cause ancora in corso di accertamento da parte dei carabinieri, avrebbe perso aderenza col terreno finendo col ribaltarsi e schiacciare l’operaio. Per lui, purtroppo, non c’è stato nulla da fare. I sanitari intervenuti sul posto (un’ambulanza da San Costantino Albanese e un’auto medica da Senise) hanno provato a rianimarlo ma inutilmente. Sul posto sono intervenuti anche i vigili del fuoco di Lauria e i carabinieri della stazione di Noepoli che ora indagano sull’incidente.

«Si prova grande tristezza – è il commento di Enzo Iacovino, segretario regionale della Fillea Cgil - nell' apprendere che un altro operaio ha perso la vita mentre stava lavorando. Mi chiedo come sia possibile che uno strumento di lavoro possa trasformarsi in un terribile strumento di infortunio e di morte»

La galleria idraulica «Sarmento – Sinni» è poco fortunata. Incompiuta da più trent’anni, ora conta anche una vittima. La principale fonte di alimentazione di questa rete idrica è l’invaso di Monte Cotugno che si trova a Senise con i suoi 430 milioni di metri cubi di portata massima. Ma a questa portata andrebbero aggiunti gli apporti che dovrebbero venire proprio dal Sarmento, vale a dire altri 100 milioni di metri cubi circa. Acqua che viaggerebbe attraverso le due regioni (Basilicata e Puglia) prolungandosi verso l’estremo sud della Puglia.

I lavori per la realizzazione della galleria sono iniziati a fine anni ’70 ma hanno subito innumerevoli stop and go, a causa soprattutto della particolare conformazione del territorio, argilloso e instabile. Ora starebbero proseguendo con una nuova tecnica che dovrebbe consentire finalmente l’ultimazione. Il sindaco di Senise, Giuseppe Castronuovo, se lo augura soprattutto perché l’apporto di acqua che arriverà dal Sarmento garantirà il livello minimo della diga.

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