Cerca

Esplosione a Barletta, c'è l'inchiesta Stabili gli operai feriti. Trovata la falla

Esplosione a Barletta, c'è l'inchiesta Stabili gli operai feriti. Trovata la falla
BARLETTA – La procura di Trani ha aperto un’indagine sull'esplosione, provocata da una fuga di gas, che ieri pomeriggio, a Barletta, ha provocato la morte di un operaio dell’Italgas, Nicola Delvecchio, di 56 anni, di Margherita di Savoia (Bat), e tre feriti che stavano lavorando nella zona per riparare il danno. L’indagine dovrà chiarire se vi è una qualche connessione fra l’esplosione avvenuta in via Milano e i lavori, in corso da alcuni giorni, per la posa di cavi in fibra ottica nella zona. Finora il punto di rottura della conduttura del gas è stato individuato, sulla causa dell’esplosione sono invece in corso accertamenti.

Stamani sono in corso lavori per ripristinare la conduttura e i residenti dell’isolato fra via Musti e via Venezia potranno rientrare nelle proprie abitazioni, dopo che hanno trascorso la notte da parenti e amici, alcuni per strada, fino a questa mattina, quando la falla è stata individuata.

La vittima ieri non avrebbe neppure dovuto essere al lavoro. Non era di turno, ma era il più esperto fra i colleghi e più volte era stato interpellato, telefonicamente, per aiutare la squadra intervenuta sul posto per risolvere il problema. Alla fine, Delvecchio ha deciso di recarsi a Barletta per capire meglio cosa stesse accadendo, da dove provenisse quella puzza di gas.

Il comandante del vigili urbani di Barletta, Savino Filannino, rimasto ferito nell’esplosione, è stato dimesso dall’ospedale di Andria mentre uno degli altri due feriti, l’operaio dell’Italgas Giuseppe Bizzocca, è stato trasferito da Barletta al reparto di chirurgia plastica del policlinico di Bari. Il terzo ferito è il vigile del fuoco Giovanni Cilli, ricoverato ad Andria in buone condizioni.

Il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola, ieri ha detto che Delvecchio è morto "mentre compiva coraggiosamente il suo lavoro" e ha espresso la vicinanza sua e del governo regionale alla famiglia della vittima. "Morire mentre si compie il proprio dovere è sempre una ingiustizia dolorosa e intollerabile", ha aggiunto. Cordoglio è stato espresso anche dalla Cgil e Filctem della Bat: "L'idea che una persona esca di casa per andare a lavorare e non vi faccia mai più ritorno è un pensiero che non riusciamo ad accettare".

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400