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Quelle grotte insicure e ancora poco valorizzate

Quelle grotte insicure e ancora poco valorizzate
di ROSALBA MATARRESE

MINERVINO - Potrebbero esserci degli spiragli per la valorizzazione delle grotte Montenero Dellisanti, scoperte nel 2005 nel territorio di Minervino Murge, in contrada Porcili. Un sito ambientale di pregio e di valenza paesaggistica, una nuova Castellana grotte per cui è stato fatto poco o nulla. Da notizie ufficiose, è trapelato che potrebbero esserci sviluppi positivi nel percorso intrapreso dall’ ammi - nistrazione Superbo per la loro messa in sicurezza e valorizzazione. Il condizionale è d’obbligo: sono passati dieci anni dallo loro scoperta e sono cadute nell’oblio. Forse però qualcosa si muove. Al momento di certo c’è una denuncia presentata da uno degli scopritori, il geologo e professore barlettano Ruggiero Dellisanti, che si è rivolto alla Commissione europea per «mancata salvaguardia, tutela, protezione, valorizzazione nonché la verifica dello stato di conservazione dell’habitat naturale relativo al sito delle grotte ricadente nell’area Murgia alta (siti di importanza comunitaria – zone di Protezione Speciale)».

L’area in cui sono presenti le grotte ricade all’interno di un’area SIC e ZpS con diversi vincoli ambientali. La denuncia del geologo Dellisanti riguarda «la violazione della direttiva comunitaria 92/43 per la presenza di grotte non valorizzate ad uso turistico e ricadenti in un sito di importanza comunitario».
Insomma sono luoghi di interesse, tutelati dalla direttiva comunitaria e pertanto vanno protetti. Va, pure, detto che nel sito Sic e ZpS, la Regione Puglia non ha ancora provveduto ad effettuare il cosiddetto «piano di gestione». Da quanto si è appreso, proprio la Regione Puglia è stata chiamata da Bruxelles a rispondere sullo stato del sito d’importanza comunitaria, nel quale si trovano le grotte. Insomma, sembra che un primo piccolo passo in avanti, dietro la spinta di Bruxelles, sia stato sia fatto.

Uno dei problemi principali è la creazione del piano di gestione dell’area SIC da parte della Regione, che, se emanato, risolverebbe di fatto l’intera vicenda. Diverse le ipotesi di valorizzazione del sito. Tra le idee, emerse nel convegno di studi dell’ottobre del 2013 «Le grotte Montenero-Dellisanti, un geosito da tutelare e valorizzare», c’è quella di realizzare un geo-parco che possa unire i caratteri geologici del geosito con quelli d’interesse archeologico della vicina area della regionale R6 (tra Minervino e Canosa di Puglia) dove una campagna di scavi curati da Marisa Corrente della Sovrintendenza per i beni archeologici della Puglia, ha portato alla scoperta di reperti risalenti all’Età del rame. Le grotte non possono essere visitate: un’alternativa potrebbe essere quella di utilizzare la cava e gli ipogei per creare un centro internazionale di speleologia per richiamare esperti da tutto il mondo.

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