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Condanne definitive per droga e armi 16 arresti nella Bat I nomi degli arrestati

ANDRIA – Eseguito l’arresto ad Andria di 16 persone, otto delle quali già detenute, condannate dalla Corte di Appello di Bari con sentenza resa definitiva dalla Cassazione, accusate a vario titolo di traffico di droga e armi. Gli arrestati devono scontare pene comprese tra quattro e nove anni di reclusione. Il provvedimento è l’epilogo giudiziario dell’operazione 'Ciclopè, compiuta nel 2010 da agenti della Squadra Mobile di Bari, che portò all’arresto di 30 persone appartenenti al gruppo criminale Lapenna, vicino a quello dei Pastore-Campanale, operativo ad Andria per lo più nello spaccio di droga
Condanne definitive per droga e armi 16 arresti nella Bat I nomi degli arrestati
ANDRIA – La polizia, su provvedimento della magistratura, ha eseguito l’arresto ad Andria di 16 persone, otto delle quali già detenute, condannate dalla Corte di Appello di Bari con sentenza resa definitiva dalla Cassazione, accusate a vario titolo di traffico di droga e armi. Gli arrestati devono scontare pene comprese tra quattro e nove anni di reclusione.

Il provvedimento è l’epilogo giudiziario dell’operazione 'Ciclopè, compiuta nel 2010 da agenti della Squadra Mobile di Bari, che portò all’arresto di 30 persone appartenenti al gruppo criminale Lapenna, vicino a quello dei Pastore-Campanale, operativo ad Andria per lo più nello spaccio di droga. L'operazione 'Ciclopè ebbe origine dalla morte di due tossicodipendenti, i cui cadaveri furono trovati nelle campagne fra Andria e Barletta. Le indagini si avvalsero di pedinamenti, intercettazioni e appostamenti, ma anche dell’attività di un agente sotto copertura che finse di essere un acquirente di droga.

La polizia appurò che in un’area ai margini del centro cittadino, conosciuta in città come 'la fognà, si svolgeva una sorta di mercato della droga, che gli investigatori definirono attrezzato e organizzato, con vedette munite di radio ricetrasmittenti che provvedevano, dopo un attento filtraggio, a rifornire di droga i numerosi acquirenti, provenienti da tutte le province pugliesi e anche dalle regioni limitrofe.

L'attività investigativa consentì di identificare 300 assuntori di droga e di accertare che l’organizzazione spacciava circa 800 dosi al giorno (tra cocaina ed eroina) per un introito quotidiano di circa 16.000 euro, con un giro d’affari annuo di circa 6 milioni di euro. Nel corso delle indagini vennero sequestrati un chilo e mezzo di cocaina, 3,6 chilogrammi di eroina e un fucile a canne mozze. Successivamente venne anche eseguito un sequestro preventivo di beni – immobili, veicoli, imprese agricole e commerciali e conti correnti – per un valore di circa 10 milioni di euro nei confronti di sette componenti del gruppo Lapenna.

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