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Crac Magazzini Ferri sei condanne per bancarotta a Trani

BARI – Il Tribunale di Trani ha condannato per bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale sei persone e ne ha assolte sette al termine del processo sul crac da 400 milioni di euro dei Magazzini Ferri, il colosso del 'no food’fallito nel 2003 con 400 negozi in tutta Italia e 2mila dipendenti. Dichiarate prescritte tutte le contestazioni di truffa e falso
Crac Magazzini Ferri sei condanne per bancarotta a Trani
BARI – Il Tribunale di Trani ha condannato per bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale sei persone e ne ha assolte sette al termine del processo sul crac da 400 milioni di euro dei Magazzini Ferri, il colosso del 'no food’fallito nel 2003 con 400 negozi in tutta Italia e 2mila dipendenti. Dichiarate prescritte tutte le contestazioni di truffa e falso.

In particolare sono stati condannati a 7 anni di reclusione i tre fratelli Riccardo, Francesco e Filippo Ferri; alla pena di 6 anni e 4 mesi di reclusione l’altro fratello Antonio, a 5 anni e 4 mesi Fabio Melcarne, il manager che venne chiamato a fine 2002 dalla famiglia per salvare la società dal fallimento attraverso il fitto di un ramo d’azienda ed infine, alla pena di 1 anno e 4 mesi di reclusione Giuseppe Scognamillo, il sindacalista che aveva seguito la vertenza dei dipendenti Ferri (per lui la Procura di Trani aveva chiesto l’assoluzione).

Gli imputati sono stati inoltre condannati al risarcimento danni nei confronti della curatela fallimentare, costituita parte civile. Inflitte anche le pene accessorie di "inabilitazione all’esercizio di un’impresa commerciale per la durata di 10 anni" e di "incapacità a esercitare uffici direttivi presso qualsiasi impresa".

I giudici hanno assolto gli amministratori di alcune società del gruppo e altre persone di fiducia dei Ferri che erano accusate di avere contribuito al fallimento (Nicola Colella, Andrea Scommegna Giovanni Pomo, Roberto Tarricone e Antonio Rosario Purificato). Assolti anche Savino Leone e Francesco Domenico Filippo Scionti, rispettivamente responsabile della contabilità e dei punti vendita, difesi dagli avvocati Angelo Loizzi e Francesco Paolo Sisto. Nell’ambito di questa indagine i due furono arrestati insieme con i fratelli Ferri nel dicembre 2003.

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