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Colonia di gabbiani attira birdwatcher da tutta Europa

BISCEGLIE - Continua a Bisceglie la “caccia” fotografica del raro gabbiano testa grigia, con l’arrivo di “birder” da tutta l’Europa . Quello che non è riuscito a fare l’uomo per l’attrazione turistica lo sta facendo una piccola colonia di gabbiani testa grigia (Larus cirrocephalus), insediatasi soprattutto in zona Cala Pantano (la foto è di Josh e Michael Southcott)
Colonia di gabbiani attira birdwatcher da tutta Europa
BISCEGLIE - Continua a Bisceglie la “caccia” fotografica del raro gabbiano testa grigia, con l’arrivo di “birder” da tutta l’Europa . Quello che non è riuscito a fare l’uomo per l’attrazione turistica lo sta facendo una piccola colonia di gabbiani testa grigia (Larus cirrocephalus), insediatasi soprattutto in zona Cala Pantano, con la sua antica insenatura adibita a piccolo porticciolo e la sua “macchia” mediterranea. Infatti in questi giorni sono arrivati a Bisceglie da Stansed, dopo il volo in aereo Londra - Bari, altri appassionati di birdwatching che hanno alloggiato a Salsello. Prima di mettersi alla ricerca del “grey-headed gull” - raccontano nel blog http://birdingthedayaway.blogspot.co.uk - non hanno esitato a gustare una pizza nostrana e poi al tramonto Josh e Michael Southcott hanno immortalato il gabbiano in porto dalla distanza di 2 metri, scattando splendide fotografie ora collocate nella top ten mondiale.

Insomma un’avventura giudicata fantastica dagli inglesi ed una sfida vinta, pur sotto la pioggia. A dicembre scorso affluirono a Bisceglie per la stessa causa diversi naturalisti provenienti anche da Bolzano, Polonia e Germania. «È un uccello che è stato avvistato pochissime volte in Europa, è la prima volta in Italia – spiega Giuseppe Fiorella – lo si trova nell’emisfero australe (Sud America, Africa del Sud, ecc.)».
Nei mesi scorsi ad immortalare il gabbiano testa grigia con l’obiettivo fotografico è stato Angelo Nitti, e l’avvistamento è stato segnalato nel sito internet EBN Italia il birdwatching italiano (www.ebnitalia.it).

Dunque la Cala Pantano sulla costa biscegliese di levante, già habitat naturale dell’ai - rone cinerino e del cavaliere d’Italia (documentati nel 2002 da Anna e Leo Germinarlo), dei cormorani e del rospo smeraldino (individuato dal faunista Cristino Leuzzi ed oggetto di un video realizzato dalla scuola media “D. Forlani” di Conversano), conferma di essere un luogo di studio importante dal punto di vista naturalistico non solo per la fauna migratoria. Infatti per la flora va ricordato il rinvenimento nel 2007 di una rara specie di orchidea (Arum apulum) registrata solo sulla Murgia. Nel 2008 gli attivisti del Wwf rinvennero nelle sue stradine poderali un esemplare adulto di Colubro leopardino (Elaphe situla), rettile di 90 centimetri di lunghezza; un raro cuculo femmina appena nata. Tutte occasioni importanti che rafforzano l’urgenza della tutela della zona costiera biscegliese di levante. Presso il ministero dell’Ambiente è in corso ad una fase avanzata la procedura di istituzione di una zona di riserva marina che dal Pantano, inglobando anche le vicine e suggestive grotte di Ripalta, si allungherà verso Torre Calderina. [lu.dec.]

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