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Euronics, non c'è accordo in 20 verso licenziamento Appello dei sindacati i politici: aiutateli

ANDRIA – Manca un accordo: così ieri sera si è concluso l’incontro fra sindacalisti, lavoratori e il legale rappresentante della società Media Puglia Due, proprietaria del punto vendita Euronics di Andria che ha avviato la procedura di licenziamento collettivo dei 20 dipendenti del negozio per chiusura dell’attività.  La proprietà si dice in difficoltà economica e non più in grado di sostenere i costi di gestione e personale per il calo del fatturato
Euronics, non c'è accordo in 20 verso licenziamento Appello dei sindacati i politici: aiutateli
ANDRIA – Manca un accordo: così ieri sera si è concluso l’incontro fra sindacalisti, lavoratori e il legale rappresentante della società Media Puglia Due, proprietaria del punto vendita Euronics di Andria che ha avviato la procedura di licenziamento collettivo dei 20 dipendenti del negozio per chiusura dell’attività. La proprietà si dice in difficoltà economica e non più in grado di sostenere i costi di gestione e personale per il calo del fatturato.
Filcams Cgil e Cgil provinciali avevano chiesto, dopo avere proclamato lo stato di agitazione dei lavoratori e organizzato presidi e proteste fuori dal punto vendita di Andria, che i lavoratori fossero ricollocati in altri punti vendita Euronics, ma l’'azienda ha chiarito che non è possibile.

"Cercheremo di mettere in atto tutte le azioni – spiega la segretaria della Filcams Cgil della Bat, Tina Prasti - finalizzate a tentare di far venire meno i presupposti che hanno portato l’azienda alla decisione di chiudere il punto vendita". "Siamo pronti – aggiunge il segretario generale Cgil Bat, Luigi Antonucci – a provare qualsiasi strada per evitare la chiusura, siamo convinti che si possa tenere aperto il punto vendita, così l'azienda potrà proseguire la sua attività e 20 persone non perderanno il lavoro". Antonucci si appella, dunque, ai rappresentanti delle istituzioni locali. "Chiediamo aiuto a tutte le istituzioni che possono e devono intervenire – conclude - affinchè ciascuno per le proprie possibilità, si adoperi per bloccare quest’altra sequenza di licenziamenti, l’ennesima nel nostro territorio, noi siamo disponibili alla mediazione pur di non perdere neanche un solo posto di lavoro".

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