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Cede il terreno voragine sulla Murgia

di GIANPAOLO BALSAMO
MINERVINO - Il cedimento del terreno è stato improvviso. Da un giorno all’altro. E solo per un caso fortuito non ha causato una tragedia. La scoperta è stata effettuata per caso da un gruppo di tartufai che, l’altra mattina, durante una delle loro escursioni in cerca del prezioso tartufo sull’Alta Murgia, si sono imbattuti in una vera e propria voragine in agro di Minervino Murge
Cede il terreno voragine sulla Murgia
di GIANPAOLO BALSAMO

MINERVINO - Il cedimento del terreno è stato improvviso. Da un giorno all’altro. E solo per un caso fortuito non ha causato una tragedia. La scoperta è stata effettuata per caso da un gruppo di tartufai che, l’altra mattina, durante una delle loro escursioni in cerca del prezioso tartufo sull’Alta Murgia, si sono imbattuti in una vera e propria voragine in agro di Minervino Murge, a pochi chilometri dal centro murgiano, a ridosso della cosiddetta «Strada dei passeggeri».
«È una strada sterrata che percorriamo più volte - dice Aldo Ferrante, uno dei cercatori di tartufi che hanno segnalato l’insolito “fenomeno” -. L’altra mattina abbiamo notato questa insolita voragine che, sono sicuro, il giorno prima non c’era. Ci siamo avvicinati a quel cratere con molta curiosità e anche con un tantino di preoccupazione. La voragine era di grandi dimensioni, a forma circolare. Sembrava tracciata da un grosso compasso e realizzata a regola d’arte, Ci siamo chiesti cosa mai fosse successo».

La Terra, è noto, ha una superficie instabile e in continuo movimento. Le zolle tettoniche si spostano, si scontrano tra loro o si inabissano sotto le loro compagne, creando montagne, vulcani e abissi profondi. Spesso, però, le lenti erosioni del terreno sotto la superficie possono provocare degli improvvisi cedimenti. Potrebbe essere successo questo anche a Minervino Murge, specie dopo le abbondanti nevicate degli ultimi giorni. Il cratere in questione, profondo all’incirca 7-8 metri, con un diametro di oltre 20 metri, si trova nel bel mezzo di un terreno agricolo, forse destinato a pascolo. Nessun arbusto ma solo piccoli cespugli di erba e qualche residuo di neve ancora non sciolta. Sembrerebbe un’unica enorme zolla di terreno ceduta all’improv - viso e sprofondata di alcuni metri.

«Sembrava il cratere causato da un disco volante ma, ovviamente - continua Aldo Ferrante - l’ipotesi ci ha fatto sorridere. nessuno, però, ci ha ha fornito una spiegazione plausibile».
Questi crateri comparsi all’improvviso prendono il nome di sinkhole («buco inabissato»). Si tratta di eventi naturali e non hanno niente di misterioso: sotto la crosta terrestre esistono delle cavità sotterranee, che possono crollare senza preavviso e portarsi addietro tutto il contenuto in superficie. «Sprofondamenti di questo genere - spiega Ruggiero Maria Dellisanti, geologo barlettano nonchè docente di geografia - avvengono per il cedimento della volta di cavità localizzate nel sottosuolo, la cui formazione ed evoluzione è legata al contesto geologico caratterizzato dalla presenza di un substrato roccioso carbonatico facilmente aggredibile dalla dissoluzione e quindi soggetto a carsismo». In altre parole, quella che sembra la «voragine di una bomba», sarebbe stata causata invece dal cedimento della volta di qualche cavità sotterranea.

«La mia analisi ovviamente - specifica il geologo Dellisanti - si basa solo su alcune fotografie visionate. Il fenomeno andrebbe studiato meglio per accertare l’esatta natura dello “sprofondamento”». In ogni caso, tanto per iniziare, quell’area nelle prossime ore dovrebbe essere messa in sicurezza, recintata per evitare che qualcuno possa finire dentro alla voragine creata dopo lo sprofondamento. Non solo. Dell’accaduto dovrebbe essere messo al corrente anche l’Ufficio tecnico comunale per i dovuti accertamenti. Qualcosa alla periferia di Minervino è accaduto nei giorni scorsi e se non ci sono state vittime è stata soltanto una fatalità. Lo smottamento si sarebbe potuto verificare quando i contadini erano intenti a lavorare, quando qualcuno percorreva quell’area su un mezzo agricolo: allora, siamo sicuri, avremmo raccontato un’altra tragedia, generata purtroppo da un evento naturale.

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