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Minervino Murge Morti in casa madre e figlio

MINERVINO MURGE (BARLETTA-ANDRIA-TRANI) – Due persone, Angela Sciascia, di 82 anni e Giuseppe Tricarico di 55 anni, madre e figlio, sono morti ieri a Minervino Murge forse a causa di esalazioni di gas nonostante la stufa che riscaldava l’appartamento sembra funzionasse regolarmente. Non si escludono però anche altre ipotesi: l'avvelenamento da cibo e la morte naturale. (sul luogo della drammatica scoperta, foto Calvaresi)
Minervino Murge Morti in casa madre e figlio
MINERVINO MURGE (BARLETTA-ANDRIA-TRANI) – Due persone, Angela Sciascia, di 82 anni e Giuseppe Tricarico di 55 anni, madre e figlio, sono morti ieri a Minervino Murge forse a causa di esalazioni di gas nonostante la stufa che riscaldava l’appartamento sembra funzionasse regolarmente. Non si escludono però anche altre ipotesi: l'avvelenamento da cibo e la morte naturale. Madre e figlio – a quanto si è appreso – vivevano in una zona del centro di Minervino, in corso Matteotti 152. E’ stata una partente a dare l’allarme non riuscendosi a mettere in contatto con entrambi.

A scoprire i cadaveri ieri intorno alle 15 sono stati i carabinieri della locale stazione che, allertati da un loro parente insospettito dall’in - solito silenzio dei due, hanno deciso di sfondare la porta d’ingresso di quella abitazione. E’ stato proprio il comandate della stazione dei carabinieri, il maresciallo Alfredo Bellanza, a fare la tragica scoperta. I corpi erano a terra, vestiti. I rispettivi letti erano intatti. Nessuna stanza era a soqquadro. Di quanto accaduto è stato messo subito al corrente il pm di turno Marcello Catalano della Procura di Trani che, giunto sul posto, ha coordinato i primi accertamenti compiuti dai carabinieri del Reparto investigazioni scientifiche di Bari e dal medico legale Biagio Solarino del Policlinico barese. Sui loro corpi nessun apparente segno di violenza. Porta e finestre, come detto, non presentavano segni di effrazione.

I due, madre e figlio (quest’ultimo con problemi di natura psichica) erano stati visti l’ultima volta la sera del 31 gennaio. Sul posto, subito allertati, sono arrivati anche gli altri parenti delle due vittime. Gli investigatori stanno ascoltando le persone che erano loro vicine per arrivare a costruire un mosaico che possa poi essere suffragato come detto, nelle prossime ore, dagli esami autoptici.

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