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Niente scarcerazione si dimette il sindaco di Trani Rinuncia anche il vicesindaco

TRANI – Si è dimesso nella tarda serata di ieri il sindaco di Trani, Gigi Riserbato (centrodestra), arrestato nell’ambito della inchiesta della procura di Trani, chiamata "Sistema Trani", sul presunto intreccio fra politica e affari, per appalti pilotati. I reati di cui deve rispondere sono di corruzione, concussione, voto di scambio, turbativa d’asta. Insieme con Riserbato furono arrestate, il 20 dicembre scorso, altre cinque persone
Niente scarcerazione si dimette il sindaco di Trani Rinuncia anche il vicesindaco
TRANI – Si è dimesso nella tarda serata di ieri il sindaco di Trani, Gigi Riserbato (centrodestra), arrestato nell’ambito della inchiesta della procura di Trani, chiamata "Sistema Trani", sul presunto intreccio fra politica e affari, per appalti pilotati. I reati di cui deve rispondere sono di corruzione, concussione, voto di scambio, turbativa d’asta. Insieme con Riserbato furono arrestate, il 20 dicembre scorso, altre cinque persone. 

I cinque erano: l’ex amministratore unico di Amiu Antonello Ruggiero, il consigliere comunale Nicola Damascelli, l’ex vice sindaco Giuseppe Di Marzio, il consigliere dimissionario Maurizio Musci e il funzionario comunale dell’ufficio appalti Edoardo Savoiardo. Riserbato si è dimesso dopo che il tribunale del riesame di Bari ha rigettato la sua istanza di scarcerazione, mentre ha disposto il passaggio ai domiciliari per Di Marzio, Musci e Damascelli. Riserbato era stato eletto nell’estate del 2012, a capo di una coalizione di centro destra ed era, dunque, a metà del suo mandato. Con le sue dimissioni si scongiura il pericolo di commissariamento del comune.

A Trani, secondo la legge vigente, si tornerà alle urne in concomitanza con il voto per il rinnovo del consiglio regionale e l’elezione del nuovo presidente della giunta regionale pugliese, probabilmente a marzo 2015.

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