Cerca

Arresto sindaco di Trani Riserbato si difende «Solo chiacchericcio»

di ANTONELLO NORSCIA
TRANI - Una difesa a spada tratta su ogni vicenda contestatagli nell’ordinanza di arresti domiciliari, fornendo spiegazioni, indicando circostanze nuove rispetto al quadro accusatorio e producendo documenti: tra questi ultimi anche i primi risultati di indagini difensive. Ad una settimana dall’arresto, il sindaco di Trani Gigi Riserbato è comparso davanti al gip Francesco Messina per raccontare la sua verità
Arresto sindaco di Trani Riserbato si difende «Solo chiacchericcio»
di ANTONELLO NORSCIA
TRANI - Una difesa a spada tratta su ogni vicenda contestatagli nell’ordinanza di arresti domiciliari, fornendo spiegazioni, indicando circostanze nuove rispetto al quadro accusatorio e producendo documenti: tra questi ultimi anche i primi risultati di indagini difensive. Ad una settimana dall’arresto, il sindaco di Trani Gigi Riserbato è comparso davanti al gip Francesco Messina per raccontare la sua verità. Contrapposta alle fosche tinte del “Sistema Trani” descritte dal pubblico ministero Michele Ruggiero che ha coordinato l’indagine della Digos sul presunto controllo della città da parte di “un comitato politico-affaristico”.

L’inchiesta, dunque, è destinata a contare nuovi atti d’indagine per valutare la fondatezza degli elementi emersi dalla dichiarazione del primo cittadino in 4 ore d’interrogatorio, affrontato senza tentennamenti e dove ogni domanda ha avuto una sua risposta. Il pm ha bisogno di qualche giorno per riscontrare l’attendibilità degli elementi forniti da Riserbato. Per farlo, però, ritiene che il sindaco debba restare ai domiciliari al fine di evitare il rischio d’inquinamento probatorio. Questa la ragione per cui a fine audizione ha espresso parere negativo alla richiesta di remissione in libertà formulata dagli avvocati Rinaldo Alvisi e Mario Malcangi.

I legali pur di fronte di un parere negativo (non vincolante per la decisione del gip attesa lunedì) sottolineano come il diniego non si basi sui gravi indizi di colpevolezza. Ruggiero ha promesso di esser una saetta: tempi brevi per un supplemento d’indagine che, non è da escludere, potrebbe offrire una più ampia veduta sull’inchiesta. Riserbato ha parlato degli scenari politici e dei rapporti divenuti tesi con Vincenzo Giacchetti, il presidente della Cooperativa Vigilanza Notturna Tranese che denunciò la richiesta di una presunta tangente per l’affidamento dell’appalto sulla vigilanza degli immobili comunali da parte dell’ex consigliere comunale Maurizio Musci, il quale nel corso del proprio interrogatorio di garanzia fornì un’opposta ricostruzione, negando ogni addebito.

Molte le domande del pm proprio su questo versante. Riserbato ha sostenuto di non aver mai avuto diretta cognizione di quanto contestato a Musci ma solo del chiacchiericcio serpeggiato qualche mese fa intorno alla vicenda. Sui “se” e sui “si dice” non poteva esserci una denuncia, ha evidenziato Riserbato. Che ha anche negato le presunte pressioni che avrebbe esercitato sullo stesso Giacchetti per l’assunzione di alcune persone, fornendo, a detta della difesa, elementi molto circostanziati che renderebbero infondate le accuse derivanti dalle deposizioni del presidente della Vigilanza Tranese.

Breve, invece, l’interrogatorio del funzionario dell’ufficio appalti del Comune, focalizzato sull’appalto della vigilanza degli immobili per 2 milioni e mezzo di euro. Edoardo Savoiardo, anch’egli ai domiciliari, ha negato d’aver ricevuto pressioni politiche per la gara (in via provvisoria aggiudicata alla siciliana Sicurcenter) sostenendo, peraltro, che il suo ruolo di segretario della procedura non prevedeva nessuna discrezionalità: le valutazioni spettavano alla commissione esaminatrice, i cui componenti sono a rischio interdizione.

Domani il Tribunale della Libertà di Bari si esprimerà su alcuni dei ricorsi promossi avverso l’ordinanza custodiale che sabato sfociò anche negli arresti in carcere dell’ex vicesindaco Peppino Di Marzio, del consigliere comunale Nico Damascelli, dello stesso Musci, e dell’ex presidente Amiu Antonello Ruggiero, l’unico ieri sera ad ottenere i domiciliari.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400