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Scontri Foggia-Barletta feriti 11 agenti, 2 arresti «In arrivo molti Daspo» Scalfarotto: premeditata aggressione a forze dell'ordine Il sindaco: sparuti facinorosi

FOGGIA - Disordini al termine del derby di Lega Pro Foggia-Barletta (0-1) da parte di un centinaio di teppisti foggiani i quali hanno sfogato la rabbia per la sconfitta della loro squadra lanciando pietre contro le forze dell'ordine. Feriti 11 poliziotti. Due tifosi arrestati, altri tre denunciati. Il questore: in arrivo molti Daspo. Indignazione del sindaco
Scontri Foggia-Barletta feriti 11 agenti, 2 arresti «In arrivo molti Daspo»  Scalfarotto: premeditata aggressione a forze dell'ordine Il sindaco: sparuti facinorosi
FOGGIA – Due teppisti arrestati e altri tre denunciati: è questo il bilancio della guerriglia urbana scatenata ieri da un centinaio di teppisti dopo la partita di calcio di Lega Pro Foggia-Barletta (0-1) all’esterno dello stadio Zaccheria. Negli scontri sono rimasti feriti nove agenti e due funzionari di polizia. Gli arrestati sono Alessandro La Torre, di 38 anni, e Giovanni Sica, di 31, entrambi di Foggia, accusati di resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali, danneggiamento e lancio di oggetti pericolosi. Le indagini della Digos proseguono ora nel tentativo di identificare le altre decine di persone che hanno causato i disordini.

I primi incidenti si sono verificati già prima della partita, ma sono proseguiti anche al termine del derby dell’Ofanto, con un centinaio di supporter foggiani che hanno attaccato le Forze dell’ordine e hanno rovesciato cassonetti dei rifiuti e dato vita ad una fitta sassaiola contro gli agenti di polizia, undici dei quali – tra cui il questore vicario – sono rimasti feriti e hanno fatto ricorso alle cure mediche. L’allarme è rientrato solo dopo un paio di ore. Sono state danneggiate alcune auto parcheggiate tra viale Ofanto e via Caracciolo, nei pressi dello Zaccheria, e gli autobus utilizzati per trasportare i circa 500 tifosi ospiti barlettani.

Dure le reazioni politiche. Per il sottosegretario alle Riforme, Ivan Scalfarotto, "le Forze dell’ordine state aggredite a freddo e con modalità studiate a tavolino, il che fa capire come la passione sportiva, anche distorta, non abbia alcun rapporto con l’accaduto. Agli undici fra agenti e funzionari di polizia colpiti va la mia piena solidarietà, così come ai cittadini delle zone circostanti lo stadio, che hanno dovuto assistere a scene di autentica guerriglia urbana".

Solidarietà espressa agli agenti anche dal sindaco di Foggia, Franco Landella. "Ancora una volta, purtroppo – dice – una gara di calcio si è trasformata nell’occasione per azioni di violenza gratuita e di teppismo. La passione calcistica e il tifo dei foggiani sono ben altra cosa rispetto alla guerriglia urbana messa in campo da uno sparuto gruppo di facinorosi, alcuni dei quali sono già stati assicurati alla giustizia". "Le scene a cui abbiamo assistito ieri – aggiunge – si situano nel campo della delinquenza e del teppismo. Un teppismo che ha tenuto sotto scacco un intero quartiere della città per diverse ore".

Gli incidenti si sono verificati proprio nel giorno in cui il Viminale comunicava che le Forze di polizia sarebbero tornate a vigilare ai tornelli d’ingresso degli stadi, per evitare l'ingresso di petardi ed altre armi, sulle gradinate per ripristinare l’ordine e, infine, con dei camper nelle vicinanze degli impianti, anche per perquisire i tifosi.

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