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Canosa ritrova l’area di Giove Toro

CANOSA - Si è conclusa la prima campagna di scavo nell'area del tempio di Giove Toro, acquisita nel 2013 dall'Amministrazione Comunale. L'intervento è stato realizzato in concessione del Ministero per i Beni e le attività culturali al Dipartimento di Scienze dell'antichità e del tardoantico dell'Università di Bari, su richiesta della professoressa Marcella Chelotti.
Canosa ritrova l’area di Giove Toro
CANOSA - Si è conclusa la prima campagna di scavo nell'area del tempio di Giove Toro, acquisita nel 2013 dall'Amministrazione Comunale. L'intervento è stato realizzato in concessione del Ministero per i Beni e le attività culturali al Dipartimento di Scienze dell'antichità e del tardoantico dell'Università di Bari, su richiesta della professoressa Marcella Chelotti. Lo scavo è stato auspicato e seguito dalla dottoressa Marisa Corrente, della Soprintendenza per i Beni Archeologici della Puglia, e si è avvalso del supporto logistico dell'amministrazione comunale, affiancata dalla Fondazione Archeologica Canosina, per alcune opere sul campo. Alle indagini archeologiche ha partecipato una equipe di studenti universitari, guidati dalla professoressa Raffaella Cassano, responsabile del progetto scientifico, e coordinati dagli archeologi Marco Campese, Giuseppe Schiavariello e Maria Silvestri.

«Questo primo intervento, riallacciandosi agli esiti degli anni Ottanta del secolo scorso - spiegano gli archeologi - ha meglio puntualizzato alcune fasi di frequentazione del complesso templare, in particolare della zona del podio. È stato, inoltre, eseguito il rilievo della cella del tempio di età antoniniana ed è stata identificata l'ubicazione della base della statua votiva. L'esame della superficie del podio ha anche evidenziato la presenza di buche di palo relative alla costruzione di capanne che rimandano quasi certamente ad una fase di frequentazione di età longobarda».

«Le operazioni di scavo e di rilievo hanno, inoltre, consentito di verificare l'estensione del complesso templare nella zona occidentale, dove sono stati individuati i crolli del porticato e dell'abside paleocristiana». L’area di Giove Toro è diventata comunale dopo un lungo iter per acquisire la zona archeologica. L’acquisizione avvenne, con delibera della giunta Ventola del 23 aprile 2012, mentre il lungo iter, iniziato diversi anni fa, si è concluso solo nel febbraio del 2013, quando il Consiglio comunale, sindaco La Salvia, ha preso atto della autorizzazione rilasciata dalla Sezione civile del Tribunale di Trani, del 3 luglio 2012, in ordine a quella transazione e al conseguente trasferimento dell’area di “Giove Toro” al Comune. Definita l’acquisizione, ora l’a re a archeologica ha anche iniziato il suo «personale» iter per tornare alla fruibilità di tutti. Canosini e turisti. [Paolo Pinnelli]

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