Cerca

I clic di Arianna e Renè per un 2015 solidale

di GIUSEPPE DIMICCOLI
BARLETTA - Le due giovani donne accomunate da una malattia. La loro forza di reagire. La decisione di posare per un calendario che sarà presentato in un liceo. Il ricavato in beneficienza
I clic di Arianna e Renè per un 2015 solidale
GIUSEPPE DIMICCOLI
BARLETTA - Tutto è cominciato circa quattro anni fa, avevo scoperto da poco di essere affetta da una malattia infiammatoria cronica intestinale. Me lo dissero all’ospedale Dimiccoli di Barletta». Quasi sorride Arianna Bollino, barlettana 23enne, bellissima fuori e dentro quando racconta la sua storia al cronista. Solo l’incipit potrebbe già mandarti in confusione. Ma non è così. Infatti a vederla mai immagini il suo calvario. La sua forza si. Capisci che ci sono angeli dagli occhi buoni che lottano per se stessi. E per gli altri.

«Non avevo mai sentito parlare di malattie intestinali, tanto meno di un eventuale Morbo di Crohn, che era la patologia sospetta, di cui i medici mi dicevano che ero affetta», fa scivolare nel suo racconto.«In queste malattie la cosa peggiore è che non esiste cura, perché non esiste una guarigione. La malattia si definisce cronica, proprio perché, purtroppo, ti accompagna per tutta la vita - ha continuato -. Quando ero ricoverata spesso mi ritrovavo a guardare la televisione». E a questo punto della storia ecco che entra in gioco una altra donna. Unica. Meravigliosa. Rene’ Felton mamma speciale e allenatrice del vice - campione mondiale e campione europeo di salto in lungo Andrew Howe. Anche lei ammalata e prontissima a correre e vincere la maratona del bene. Come solo le donne sanno fare.

«Avendola vista e in televisione fui colpita dalla sua agilità e voglia di vivere. Decisi di contattarla - ricorda Arianna -. La sua risposta fu immediata e ascoltò la mia storia. Anche lei dall’età di 11 anni, come me, era affetta morbo di Crohn». E lo è tuttora. Le due donne, in realtà potrebbero essere mamma e figlia, iniziano a parlare. Renè le consiglia di trovare un buon centro di gastroenterologia. Intanto la strada è segnata. Il traguardo è all’orizzonte. Arianna «approda» nel reparto di gastroenterologia a Trani diretto dal professor William Francesco Guglielmi. Inizia l’odissea dei ricoveri lunghi. Cinque mesi di ospedale sono una eternità per una giovane ragazza. A Trani scopre che è affetta da «enterocolite eosinofila». Malattia infiammatoria intestinale, come il morbo di Crohn, riconosciuta da qualche anno come malattia rara.

Le perdite di peso non si contano. Anche di dieci chili. Una serie d interventi tra i quali il posizionamento di port-a-cath, catetere venoso centrale, per mezzo del quale da 3 anni e mezzo Arianna si nutre artificialmente durante la notte. Accanto a lei, come un angelo custode, l’amica del cuore Vicky. Potreste pensare che a questo punto, dopo una serie inenarrabile di sofferenza che vi risparmiamo, che tutto sia finito. Niente affatto. Arianna, dopo aver lasciato l’ospedale, si rimbocca le maniche e si iscrive a Chimica - a brevissimo si laurea - e si affaccia alla moda tra sfilate e shooting fotografici. A trasferirla sulla pellicola il biscegliese Giuseppe Pasquale in arte «The Giope Art». Intanto Renè è sempre «in comunione». I due cuore battono all’unisono. Per gli altri.

«Con Renè, scherzando su quelle fotografie, abbiamo cominciato a parlare della possibilità di creare un progetto, magari proprio attraverso la fotografia, per far si che, chi come me e lei, soffrendo di queste malattie, potesse in qualche modo capire che la vita non finisce che bisogna sempre lottare e non arrendersi mai», ricorda Arianna roteando il caleidoscopio della volontà di ferro. Nei mesi scorsi è salpato il progetto «Calendar of Inspiration 2015». Iniziano a girare l’Italia in lungo e in largo per le foto. Ospitano, tra gli altri, anche Andrew Howe e l’atleta Jeremy Besozzi.

«Sarà una fonte d’ispirazione per tutti coloro che nella vita stanno combattendo una battaglia, così come noi, ogni giorno, combattiamo la nostra. Vi mostreremo che c’è sempre un motivo per non smettere mai di sorridere e che di una medaglia. Rispondiamo alla mail Rene.Arianna.production@gmail.com», hanno fatto sapere le due donne. Il ricavato? «Vogliamo creare una associazione che possa aiutare chi soffre come noi». Intanto, lunedì, Arianna torna dalle 9 al suo liceo scientifico «Cafiero» di Barletta a presentare il calendario. Una lezione di vita che ti fa crescere e maturare in un solo attimo.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400