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Rapine con metodi mafiosi dodici condanne a Bari

BARI – Il gup del Tribunale di Bari Rosa Anna Depalo ha condannato 12 persone ritenute componenti di un gruppo criminale di Andria specializzato in rapine e dotato di ingenti disponibilità di armi, con l’aggravante di aver utilizzato metodi mafiosi. Le pene, comprese fra un minimo di 20 mesi e un massimo di 10 anni di reclusione, sono state inflitte dal giudice al termine di un processo celebrato con rito abbreviato
Rapine con metodi mafiosi dodici condanne a Bari
BARI – Il gup del Tribunale di Bari Rosa Anna Depalo ha condannato 12 persone ritenute componenti di un gruppo criminale di Andria specializzato in rapine e dotato di ingenti disponibilità di armi, con l’aggravante di aver utilizzato metodi mafiosi. Le pene, comprese fra un minimo di 20 mesi e un massimo di 10 anni di reclusione, sono state inflitte dal giudice al termine di un processo celebrato con rito abbreviato.

A capo della presunta organizzazione criminale c'era, secondo le indagini della polizia coordinate dalla Dda di Bari, il pregiudicato andriese Filippo Griner (condannato a 10 anni). Tra gli imputati anche sua moglie Maria Pistilli (condannata a due anni di reclusione) e altre tre donne (condannate a 13 mesi di reclusione); per tutte pena sospesa. Il giudice ha riconosciuto nei confronti di alcuni imputati l’aggravante del metodo mafioso per l’uso delle armi.

Due, in particolare, gli episodi contestati dal pm Ettore Cardinali: una rapina da 50mila euro commessa nel maggio 2012 ai danni di due rappresentanti di gioielli a Ruvo di Puglia e la detenzione, il porto e la ricettazione di numerose armi da guerra clandestine, munizioni di tipo bellico ed esplosivi, sequestrati ad Andria nel novembre del 2012.

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