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Bisceglie, trafugato dipinto da una edicola

di LUCA DE CEGLIA
BISCEGLIE - Furto sacrilego, la città defraudata. Del dipinto ottocentesco raffigurante la Madonna del Soccorso col Bambino e con i tre Santi martiri Mauro, Sergio e Pantaleone protettori della città di Bisceglie, trafugato da ignoti dall’edicola votiva in Strada Sciarra nel borgo antico biscegliese, non c’è più traccia. Ed i residenti del centro storico non si danno pace
Bisceglie, trafugato dipinto da una edicola
di LUCA DE CEGLIA
BISCEGLIE - Del dipinto ottocentesco raffigurante la Madonna del Soccorso col Bambino e con i tre Santi martiri Mauro, Sergio e Pantaleone protettori della città di Bisceglie, trafugato da ignoti dall’edicola votiva in Strada Sciarra nel borgo antico biscegliese, non c’è più traccia. Ed i residenti del centro storico non si danno pace.

Scappano lacrime e si ravvivano ricordi di presunte grazie ricevute. Tutti sperano che torni la ragione nella testa di chi si è reso responsabile di un reato sacrilego così penoso. «Abito da oltre trent’anni in questa strada e per me quel quadro significava molto, in un’edicola curata spesso, non riesco a crederci che hanno portato via la Madonna, come si può arrivare a fare una cosa del genere», dice con rabbia una delle signore residenti nel vicino largo Tre Archi. «Merita una punizione divina chi ha rubato il quadro», le fa eco un’altra residente della zona. L’opera d’arte sarebbe stata sottratta, secondo le testimonianze di coloro che l’hanno vista per l’ultima volta facendosi il consueto segno di croce, nella notte tra il 26 ed il 27 novembre. «Mi ha informato una parrocchiana, allarmata di quanto era avvenuto – dice con rammarico don Paolo Bassi, parroco della chiesa di Sant’Adoeno – invito al pentimento chi ha commesso il furto del quadro, ne parlerò nell’omelia di domenica, ma tuttavia colgo l’occasione per chiedere alle istituzioni una maggiore attenzione per una serie di problematiche sociali e di decoro, di disagi più volte segnalati e di richieste scritte rimaste prive di risposte». Suscita dispiacere vedere quella tavola vuota, dove per decenni ha fatto bella mostra di sé un dipinto su lastra di zinco di autore anonimo con la Madonna venerata principalmente dalle partorienti.

Un apposito rito secolare a devozione delle gestanti si svolge ogni sabato nell’adiacente chiesa di Sant’Adoeno. Storia e devozione popolare. I residenti hanno già provveduto ad affiggere un’immagine a stampa sostitutiva che raffigura la Madonna «violata».

Unanimi l’incredulità ed i commenti di sdegno e condanna dei cittadini biscegliesi espressi ovunque e nei social network appena si è diffusa la notizia del furto. Sottraendo quel quadro, che ha più un valore affettivo e storico per essere elemento caratteristico della «città vecchia» che antiquario, si è sradicata anche un’anima, un sentimento collettivo di rispetto verso un’edicola votiva tra le più belle di questo patrimonio artistico, che per una lunga epoca è sopravvissuta a guerre, avversità atmosferiche ed atti di vandalismo. Questo scempio si registra nei giorni in cui è in corso la lodevole iniziativa a cura e spese dei volontari dell’associazione culturale «Puglia scoperta» del recupero e restauro di tre affreschi facenti parte di edicole votive diverse site nel centro storico ed in via De Gasperi.

Torna anche di attualità la necessità, annunciata più volte a parole, di tutelare i beni artistici all’aperto o nelle chiese con sistemi di videosorveglianza e d’allarme adeguati.

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