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«Visite senologiche? Al Cup di Trani non ne prenotiamo»

di LUCIA DE MARI
TRANI - Niente visita senologica, niente mammografia, niente ecografia mammaria: così ad una donna di Trani che necessita di questo tipo di controllo (essendo una “paziente a rischio”) hanno risposto nei giorni scorsi dal Cup del «San Nicola pellegrino». Stessa identica risposta che la stessa signora tranese di mezza età aveva ricevuto lo scorso anno, nel novembre 2013. Solo che in quel caso la denuncia della Gazzetta «risolse» la questione. Oggi dopo un anno punto ed a capo. E questa la chiamano prevenzione
«Visite senologiche? Al Cup di Trani non ne prenotiamo»
di LUCIA DE MARI

TRANI - Niente visita senologica, niente mammografia, niente ecografia mammaria: così ad una donna di Trani che necessita di questo tipo di controllo (essendo una “paziente a rischio”) hanno risposto nei giorni scorsi dal Cup del «San Nicola pellegrino». Stessa identica risposta che la stessa signora tranese di mezza età aveva ricevuto lo scorso anno, nel novembre 2013.
Ce ne eravamo occupati sulle pagine della Gazzetta, raccogliendo il suo sfogo e il suo racconto amaro, comprese le parole che aveva scritto in una e-mail di protesta che aveva inviato all’assessore regionale alla Sanità, Elena Gentile. Qualche giorno dopo la donna fu chiamata dai “vertici” della Asl, e fu invitata a recarsi al più presto a fare quel controllo, proprio nell’ospedale di Trani. Cosa che la signora fece, non prima di aver ringraziato commossa la Gazzetta per la segnalazione pubblica del disservizio e della relativa risoluzione del suo caso, auspicando però che la cosa valesse per tutte le donne e per tutti i pazienti in genere.

Dopo un anno esatto, la signora ha richiesto al Cup (con tutte le prescrizioni mediche necessarie del caso) la necessaria visita periodica di controllo. Quella visita che alcuni politici, generalmente maschi, proprio in questi giorni sbandierano con la parola “pre - ve n z i o n e ”, sulla quale fanno velatamente ma non troppo anche slogan di campagne elettorali. Prevenzione. Prevenzione di che? Alla signora hanno risposto esattamente come un anno fa: non c’è posto, non c’è possibilità per adesso, richiami, si faccia vedere più in là nel tempo. Se il tumore c’è o non c’è, cara signora, saranno pure fatti suoi. Prevenzione. Questa è la prevenzione.

“Purtroppo a distanza di un anno il problema dell'impossibilità di prenotare una visita senologica – ci racconta la donna - si è ripresentato con le medesime modalità di dodici mesi fa. In questi giorni che tutti i media si mobilitano a favore della ricerca sul cancro (Airc & Co) questa ennesima inefficienza del servizio pubblico sanitario pugliese, risuona come un'autentica beffa per noi poveri cittadini inermi, sobillati solo a far sacrifici infiniti da una classe politica insensibile ed incapace di risolvere anche il più piccolo dei problemi.
Al Cup di Trani – racconta la donna - ci è stato detto che non è al momento possibile prenotare alcuna visita senologica, mammografia ed ecografia mammaria. Ma poi allora, questi signori lautamente pagati con soldi pubblici, ad iniziare da chi si è preso l'onere di governare la Puglia e più specificatamente l'Asl Bt, come possono ipocritamente riempirsi la bocca parlando a vanvera di prevenzione?».
«Ci scusi ma a noi – sottolinea la donna, ma alla sua voce si aggiunge quella del marito che l’accompagna in questo calvario - questa situazione ci sembra semplicemente vergognosa. Per il bene di tutte le donne che necessitano di controlli periodici preventivi, chiediamo alla Gazzetta così come accadde un anno fa, di poter denunciare simili situazioni assurde che si riversano come sempre sulla povera gente». Questo non per avere la visita prima degli altri, ma solo per poter avere almeno il diritto di sperare.

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