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Rapinarono gioielleria e picchiarono cliente tre arresti a Barletta

BARLETTA – Indossavano tute da motociclista e sottocaschi neri e lasciarono tracce sull'automobile abbandonata poco distante dal negozio preso di mira i tre presunti responsabili di una efferata rapina compiuta la scorsa estate a Barletta, ai danni di una gioielleria, e arrestati all’alba di oggi dai poliziotti del locale commissariato. Nel corso della rapina venne picchiato e ferito un cliente (e non il titolare come si era appreso in un primo momento) che era all’interno del negozio insieme con il proprietario della gioielleria
Rapinarono gioielleria e picchiarono cliente tre arresti a Barletta
BARLETTA – Indossavano tute da motociclista e sottocaschi neri e lasciarono tracce sull'automobile abbandonata poco distante dal negozio preso di mira i tre presunti responsabili di una efferata rapina compiuta la scorsa estate a Barletta, ai danni di una gioielleria, e arrestati all’alba di oggi dai poliziotti del locale commissariato. Nel corso della rapina venne picchiato e ferito un cliente (e non il titolare come si era appreso in un primo momento) che era all’interno del negozio insieme con il proprietario della gioielleria.

Gli arrestati sono Domenico Alessio De Re, di 19 anni, Francesco Seccia, di 22 e Michele Graniero, di 42 anni: i tre pistola in pugno, il 7 agosto scorso, fecero irruzione nella gioielleria 'Iacobonè di corso Vittorio Emanuele e si impossessarono di monili e gioielli per un valore di svariate migliaia di euro, molti dei quali furono abbandonati durante la fuga. All’interno della gioielleria, al momento della rapina c'era, oltre al titolare, c'era un cliente. L’uomo aggredito e picchiato e fu colpito al volto con un casco da motociclisti in modo così violento da rompersi il setto nasale e perdere conoscenza.

Subito dopo i tre fuggirono a piedi, dileguandosi per le vie del centro e lasciando sul luogo della rapina un’auto risultata rubata ad Andria alcuni giorni prima. Le tracce lasciate a bordo dell’auto e anche gli indumenti utilizzati per la rapina e il modo di operare dei tre presunti responsabili, sono stati determinanti ai fini delle indagini e del loro arresto.

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