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Si tinge i capelli di blu suore salesiane la cacciano da scuola

BARLETTA - La famiglia della giovane lamenta che l’originario regolamento di disciplina interno ('ogni studente è tenuto con la collaborazione e la supervisione della famiglia a indossare un abbigliamento consono all’ambiente educativo') è stato recentemente modificato con un’integrazione relativa a colore e taglio dei capelli
Si tinge i capelli di blu suore salesiane la cacciano da scuola
BARLETTA – E' stata cacciata dalla sua scuola, un istituto superiore cattolico parificato di Barletta, perchè si era tinta i capelli di blu, ed ora studia per preparare gli esami dell’ultimo anno da privatista. Protagonista una ragazza di 18 anni che ha preferito la libertà di avere una chioma eccentrica piuttosto che adattarsi alle regole di un istituto tenuto dalle suore salesiane.

Tra coloro che sono legati alla vicenda, tutti tengono le bocche cucite, a cominciare dalla madre superiora che è dirigente scolastico, fino alla famiglia della giovane che comunque, ha presentato una denuncia ai carabinieri. Chi la conosce la studentessa dice che quello di tingersi i capelli è un vezzo che dura da tanto e già in passato aveva provocato non pochi attriti a scuola. Fino a quando, il primo giorno di scuola, il 18 settembre, la ragazza si è presentata all’ingresso con i capelli tinti di blu. Sarebbe stata proprio la superiora, suor Gianfranca Petruzzella, ad impedirle di entrare per una questione di decoro e di rispetto delle regole.

Cosa che ha provocando la contrarietà della studentessa e l’ira dei genitori che hanno deciso di denunciare l’accaduto ai carabinieri e di fare causa alla scuola. Il clamore suscitato dalla vicenda ha colto tutti di sorpresa e sia a scuola, sia a casa della ragazza, si preferisce non parlare con i giornalisti. Solo una suora dell’istituto si lascia andare a qualche commento difendendo l’operato della superiora. "Questa è una scuola cattolica e ci sono delle regole – ha detto – e chi si iscrive a questa scuola le conosce, lo sa. Se lasciassimo fare a ciascuno quel che vuole, qui dentro diventerebbe un arcobaleno".

Intanto la giovane, sostenuta dalla famiglia, si è tenuta i capelli blu che mostra orgogliosa su Facebook in compagnia di altre ragazze e, invece di frequentare l’ultimo anno di scuola con i suoi compagni, ha deciso di studiare da privatista. A giugno farà anche lei gli esami finali, ma chissà in quale scuola, e chissà con quale colore di capelli. Di sicuro non con le suore salesiane di Barletta.   Il legale dell’istituto Fabio Mastrorosa, con una nota diffusa in serata, difende la correttezza dell’operato delle suore. "All’istituto – dice – non risulta alcun contenzioso in atto con i familiari della ragazza, al contrario di quanto divulgato in queste ore dai mezzi di informazione". "Sulla questione – ha detto ancora – si ritiene che il rispetto del regolamento, valido per tutti i frequentanti, sia un atto dovuto. Ed è ciò che la superiora ha chiesto. Ma per tutta risposta la studentessa ha invece chiamato i suoi genitori, che immediatamente hanno ritenuto di dover richiedere il nulla osta per trasferire la propria figlia presso un altro istituto".

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