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Disguido burocratico e pergamene di laurea restano bloccate

BISCEGLIE - Dottori in giurisprudenza e in scienze politiche. Proclamati presso l’Università degli studi di Bari, con o senza alloro. Ma, ciò che è certo, rimasti senza “carta”, privi cioè della fatidica pergamena che attesta il conseguimento della laurea. Ora viene alla luce una storia davvero paradossale: un inghippo burocratico ha bloccato il tutto
Disguido burocratico e pergamene di laurea restano bloccate
lBISCEGLIE - Dottori in giurisprudenza e in scienze politiche. Proclamati presso l’Università degli studi di Bari, con o senza alloro. Ma, ciò che è certo, rimasti senza “carta”, privi cioè della fatidica pergamena che attesta il conseguimento della laurea. Ora viene alla luce una storia davvero paradossale. Infatti decine di laureati, molti dei quali residenti nelle città della provincia di Barletta-Andria-Trani, hanno effettuato la seduta di laurea nel lontano anno accademico 2009-2010. Ma della pergamena non hanno visto nemmeno l’ombra. Anzi, all’epoca, versarono una cinquantina di euro di tassa, da integrare poi alla consegna con l’ulteriore balzello della marca da bollo. Si disse loro di attendere il tempo necessario per vergare nome e cognome del laureato. E invece no, sono passati quattro anni, facendo ovviamente slittare anche la consegna delle pergamene degli anni successivi. Se si richiede nel frattempo un certificato di laurea bisogna sborsare altro denaro.

Alla domanda tesa a conoscere quanto altro tempo ci vorrà per poter toccare con mano il “suggello” di anni di studio e di sacrifici economici c’è la solita risposta del personale della segreteria studenti: “Vi manderemo l’avviso per posta”. Insomma una soddisfazione repressa. Punto e basta? No. Approfondendo il caso si scopre che c’è un inghippo burocratico. Dall’anno accademico in questione le diciture sulla pergamena sono cambiate. Cioè vanno aggiunte la denominazione dell’Università ad Aldo Moro, non si scrive più preside di facoltà ma direttore di dipartimento ecc.

Per il personale amministrativo dell’Università che deve rifare ex-novo decine di pergamene sembra un ostacolo insormontabile. Sì, perché bisogna rifare un doppio lavoro, le pergamene erano pronte per la consegna. Poi è sopraggiunta la disposizione di bloccare tutto. Rimaste ad ammuffire in chissà quale armadio nel labirinto degli uffici. Uno spreco di risorse finanziarie, in un’Italia che va a rilento. Anche se non mancano le eccezioni.

Diversamente infatti vanno le cose al Politecnico di Bari, dove i tempi per ricevere l’attestato che testimonia la conclusione dei propri studi universitari sono stati completamente azzerati. Il laureando riceve il certificato nelle proprie mani in tempo reale grazie a un processo di snellimento dell’organizzazione, compresa l’adozione delle firme elettroniche di rettore, direttore generale e docenti. [luca de ceglia]

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