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Via la centralina Arpa ma i problemi restano

BARLETTA - Dopo la centralina di via Casale, angolo via Canosa, scompare anche la centralina mobile per monitorare la qualità dell’aria. Lo ha comunicato il dott. Lorenzo Angiuli, del Centro Regionale Aria Arpa Puglia, a Daniele Cascella, da sempre attento alle questioni ambientali. Ormai a Barletta c’è una sola Centralina situata all'interno del Campo Lello Simeone lontana dalle vie trafficate da automobili, distante da altri quartieri della città e dalle zone industriali
Via la centralina Arpa ma i problemi restano
BARLETTA - Dopo la centralina di via Casale, angolo via Canosa, scompare anche la centralina mobile per monitorare la qualità dell’aria. Lo ha comunicato il dott. Lorenzo Angiuli, del Centro Regionale Aria Arpa Puglia, a Daniele Cascella, da sempre attento alle questioni ambientali. «In Via del Mare - scrive il dott. Angiuli - non era attiva una stazione fissa di monitoraggio, bensì un laboratorio mobile. Era stato posizionato in quel sito nel marzo 2012. Sul sito di Arpa www.arpa.puglia.it/web/guest/relazioni_aria sono disponibili due relazioni tecniche contenenti le elaborazioni dei dati raccolti durante il campionamento. Le conclusioni della relazione 2013: "Durante la campagna di monitoraggio si sono verificati 15 superamenti del limite di legge giornaliero per il PM10, calcolati al netto delle avvezioni sahariane. Nella maggior parte dei giorni di superamento il vento prevalente proveniva da direzione Nord-Ovest o Nord-Nord Ovest. Anche il monitoraggio tra marzo e dicembre 2012 aveva evidenziato livelli di PM10 più elevati nei giorni con vento proveniente da queste direzioni. Alla luce di ciò e considerato che a ridosso del sito di monitoraggio, in direzione ovest, sono collocate aree di stoccaggio di materiale polverulento dello stabilimento Timac, è verosimile ritenere che le emissioni diffuse da tali aree di stoccaggio contribuiscano in maniera significativa ai livelli di PM registrati. Arpa utilizza il laboratorio mobile per monitorare le aree regionali prive di stazioni di monitoraggio o che presentino particolari criticità».

Replica Cascella: «La sua risposta, dott. Angiuli, invece di dirimere la questione, ne apre tantissime altre. Visionando il sito Arpa www.arpa.puglia.it si denota come la Provincia Bat con solo 2 centraline di rilevazione della qualità dell'aria sia la cenerentola della Puglia, pur essendoci in loco tantissime industrie (tra le quali sono presenti impianti che bruciano rifiuti). A proposito dei livelli di PM registrati nei pressi della Timac ai quali Lei fa riferimento: quali approfondimenti sono seguiti per accertare le reali condizioni dell'area? È salubre per i cittadini, le attività commerciali e i fruitori delle spiagge a ridosso della zona industriale? Chi doveva fare tali approfondimenti?».

Ancora. «La centralina mobile non è più presente in Via del Mare a Barletta - prosegue Cascella -. Dove è stata trasferita? Di chi è la proprietà: dell'Arpa o del Comune di Barletta dove per anni è stata parcheggiata non funzionante nel proprio deposito comunale? Perché la Centralina fissa presente in Via Canosa, spenta da più di un anno, non è stata trasferita in altre zone di Barletta, vista la presenza di tante industrie in città? Ormai a Barletta c’è una sola Centralina situata all'interno del Campo Lello Simeone lontana dalle vie trafficate da automobili, distante da altri quartieri della città e dalle zone industriali. Non ha gli analizzatori di Monossido di Carbonio (CO) e Biossido di Zolfo (SO2). Che senso ha tutto questo?».

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