Cerca

Malattie di ritorno riecco la tubercolosi 4 casi a Bisceglie

di LUCA DE CEGLIA
BISCEGLIE - La tubercolosi sembrava relegata tra le malattie d’altri tempi ormai debellate. Invece così non è. Lo confermano gli ulteriori quattro ricoveri di persone affette dalla Tbc, in osservazione ed isolamento nel reparto di malattie infettive dell’ospedale “Vittorio Emanuele II” di Bisceglie. Si tratta di due albanesi, un rumeno ed un italiano
Malattie di ritorno riecco la tubercolosi 4 casi a Bisceglie
di LUCA DE CEGLIA

BISCEGLIE - La tubercolosi sembrava relegata tra le malattie d’altri tempi ormai debellate. Invece così non è. Lo confermano gli ulteriori quattro ricoveri di persone affette dalla Tbc, in osservazione ed isolamento nel reparto di malattie infettive dell’ospedale “Vittorio Emanuele II” di Bisceglie. Si tratta di due albanesi, un rumeno ed un italiano.

COME SI CONTRAE - La temibile tubercolosi si contrae per via aerea (attraverso saliva, starnuti o colpi di tosse) ed è più subdola con i soggetti deboli già con gravi patologie e quindi con un abbassamento delle difese immunitarie. Le condizioni di salute dei pazienti ricoverati, ai quali è stata diagnosticata la TB, sono ritenute discrete dai medici. Ma per contrastare la malattia ci vorranno mesi di trattamenti farmacologici. “Non c’è da allarmarsi troppo - spiega il dott. Tommaso Fontana, primario della Divisione Infettivi di Bisceglie - la situazione è sotto controllo e, come sempre, vengono adottate tutte le misure di profilassi previste, forse bisognerebbe tornare ai controlli che si facevano in passato, considerato il notevole aumento del fenomeno migratorio”. I casi di tubercolosi come sempre sono stati segnalati al Ministero della Salute. Negli ultimi anni c’è stato un incremento di casi di tubercolosi (ma tutti in soggetti adulti) nel territorio nord barese. Nel maggio 2012 fece clamore il caso di una insegnante foggiana che scoprì di essere affetta da tubercolosi. Ne scaturì l’obbligo di sottoporsi ai test per una sessantina di bambini che frequentavano la scuola primaria “dott. Sergio Cosmai” di Bisceglie. Per fortuna gli screening di Mantoux, effettuati presso il Centro antitubercolare di Trani della Asl di Barletta, Andria, Trani risultarono tutti negativi. Ma lo stato di preoccupazione fu inevitabile. In contemporanea furono registrati sei casi di TB in una scuola di Triggiano. Il Comune dispose la sanificazione degli ambienti.

IL CONTATTO - La scienza sostiene che il contatto con la persona affetta da TB non necessariamente determina la malattia tubercolare e nei primi 6 mesi dopo il contatto con il bacillo solo una frazione dei soggetti (5%) mostra segni e sintomi della malattia tubercolare. La restante frazione di soggetti venuti a contatto con il bacillo potrà sviluppare la malattia tubercolare durante gli anni successivi (10%). Non bisogna, però, abbassare la guardia.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400