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Notte bianca e Disfida il «riscatto» di Barletta

di GIUSEPPE DIMICCOLI
BARLETTA - La città di Pietro Mennea, ieri mattina, portava i segni gioiosi della «Notte bianca» della Disfida e della Cultura organizzata dalla Amministrazione comunale. Infatti, nelle prime ore della mattinata, tutto sembrava anestetizzato tenuto conto che in parecchie migliaia avevano tirato fino a notte fonda proprio per vivere a lungo quella che a detta di molti, anche sui social network, è diventato l’evento che ha rilanciato l’immagine della città
Notte bianca e Disfida il «riscatto» di Barletta
di GIUSEPPE DIMICCOLI

BARLETTA - La città di Pietro Mennea, ieri mattina, portava i segni gioiosi della «Notte bianca» della Disfida e della Cultura organizzata dalla Amministrazione comunale. Infatti, nelle prime ore della mattinata, tutto sembrava anestetizzato tenuto conto che in parecchie migliaia avevano tirato fino a notte fonda proprio per vivere a lungo quella che a detta di molti, anche sui social network, è diventato l’evento che ha rilanciato l’immagine della città dopo una estate non propriamente brillante. In realtà quello che si è visto nella giornata di sabato e nella notte seguente è stato qualcosa che ha impressionato molti alla luce della centralità che ha avuto la rievocazione della Disfida.

Certo la rievocazione del combattimento rimane sempre un sogno che sarebbe bene e bello che si realizzasse. Tuttavia questo «aperitivo rinforzato» ha lasciato certamente il gusto e il profumo di un evento che potrebbe essere di portata internazionale. Curato il corteo che per le strade della città e nei luoghi storici ha fatto rivivere i fasti della Disfida al pari della parziale rievocazione portata in scena. Gli abiti d’epoca, i suoni dei tamburi, la sfilata dei cavalieri sui cavalli con scudi, lance e tanto altro sono stata la dimostrazione che il capitolo Disfida merita di essere attentamente «letto». «È stato bellissimo rivivere l’at - mosfera della Disfida. Finalmente i miei figli potranno raccontare ai loro amichetti non barlettani che la hanno vista. Certo sarà bellissimo quando li potranno invitare ad assistere al combattimento», ha fatto sapere mamma Olga.

Bellissimo lo spettacolo pirotecnico che si è potuto ammirare con i fuochi e i suoni che a cascata «scendevano» dalle pareti del castello. Un momento che nessuno potrà dimenticare per la sua unicità. Perchè non riproporlo anche in altre occasioni? Merita anche una riflessione la tanta gente che si è riversata per strada e ha passeggiato lungo il reticolo del centro storico ballando e divertendosi tra le svariate occasioni di svago e spettacoli che le attività commerciali hanno organizzato. La città è diventata un parco divertimento a «cielo aperto» - alcuni punti un tantino troppo rumorosi - che tra balli di gruppo e buon cibo da degustare e musica di tendenza ha entusiasmato le svariate migliaia di persone che hanno dato vita all’edizione 2014 della «Notte bianca».

Molto bello e rincuorante anche osservare i contenitori culturali visitati da tante famiglie che hanno ammirato le perle artistiche presenti in città. Estremamente significativo e carico di messaggi il pannello artistico di Paolo Vitali in mostra in via Nazareth. «Un grande lavoro del Settori Cultura e Spettacolo, dello IAT, di coloro che hanno, con efficienza, provveduto ai servizi, al traffico, all'ordine pubblico, alla pulizia, restando dietro le quinte. Insomma, un grande lavoro di squadra, particolarmente arduo, avendo noi deciso di legare strategicamente all' "attrattore" Disfida, la Notte Bianca nel Centro storico e le Giornate Europee del Patrimonio e Notte Bianca dei Musei. Un super lavoro, quindi, ma ne è valsa la pena», così l’assessore Giusy Caroppo dal suo profilo di Facebook.

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