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Trani, Regione chiude la discarica colabrodo

di NICO AURORA
TRANI - Un mese di emergenza rifiuti a Trani dopo che, per almeno due anni, era stata Trani a risolvere le emergenze altrui. Un paradosso scaturito, addirittura, da un eccesso di zelo della stessa Amiu, che gestisce la discarica comunale per rifiuti solidi urbani di contrada Puro vecchio, sulla provinciale per Andria. Infatti, nel momento in cui I tecnici dell’azienda avevano accertato, unitamente all’Arpa
Trani, Regione chiude la discarica colabrodo
di NICO AURORA
TRANI - Un mese di emergenza rifiuti a Trani dopo che, per almeno due anni, era stata Trani a risolvere le emergenze altrui. Un paradosso scaturito, addirittura, da un eccesso di zelo della stessa Amiu, che gestisce la discarica comunale per rifiuti solidi urbani di contrada Puro vecchio, sulla provinciale per Andria. Infatti, nel momento in cui I tecnici dell’azienda avevano accertato, unitamente all’Arpa, il malfunzionamento di due pozzi per il recupero del percolato, avevano segnalato l’anomalia alla Regione Puglia e l’Amiu si era immediatamente attivata per risolvere il problema. Ciononostante, sebbene l’azienda si sia fatta parte diligente, alla fine è arrivato il decreto di sospensione dell’attività per almeno trenta giorni, durante i quali l’ex municipalizzata tranese dovrà rimuovere completamente le cause ostative al buon funzionamento dell’impianto e porre nuovamente la discarica nella condizione di ospitare i rifiuti del proprio bacino e quelli provenienti dal sud barese.

L’emergenza non è da poco, perché riguarda almeno una trentina di comuni che, adesso, dovranno trovare una soluzione alternativa per evitare un via vai di camion. Nella giornata di ieri, a Bari, si sono susseguiti gli incontri e serrate le fila per una soluzione il più possibile soft. A quanto s’è appreso, la si è trovata individuando la discarica per rifiuti speciali più vicina o la prima utile, probabilmente Taranto. Alcuni comuni, però, con riferimento al bacino della provincia di Barletta Andria Trani, potrebbero scegliere una soluzione diversa, in linea con quanto sarebbe partito proprio da lunedì prossimo: destinare i rifiuti all’impianto di biostabilizzazione di Giovinazzo, gestito da Daneco, e poi smaltirli, una volta trattati, in discarica. A questo punto il luogo, anziché Trani, sarà Andria, fino a quando a Puro vecchio si riapriranno I cancelli. A disporre la sospensione della discarica di Trani è stato il dirigente del Settore grandi rischi della Regione Puglia, dopo le verifiche circa il disallineamento di alcuni dati rispetto ai limiti di legge. Il riferimento, in particolare, è a due pozzi di raccolta del percolato, uno a monte e l’altro a valle, che due mesi fa avevano fatto registrare valori più alti del consentito a causa dell’inin - terrotto e copioso conferimento di rifiuti.

Da quel momento è iniziata una serie di interventi che hanno risolto il problema ad un pozzo e ridotto del 50 per cento il disallineamento dei dati dell’altro, ma questo non è bastato ad evitare la misura cautelare. A Trani si conferiscono, quotidianamente, 850 tonnellate di rifiuti: 450 fanno riferimento al bacino di utenza della città e della Bat; la parte restante proviene dai Comuni del sud barese alle prese, da tempo, con una grave emergenza rifiuti legata alla chiusura della discarica di Giovinazzo.E di questo il sindaco, Gigi Riserbato, s’è duramente lamentato con la Regione, ponendo in risalto il fatto che «per due anni Trani ha accettato i rifiuti altrui, ma, adesso, alla prima difficoltà, viene messa con le spalle al muro » .

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