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L’estate sta finendo ma la schiuma no

di LUCIA DE MARI
TRANI - Sarà pure vero che l’estate sta finendo, ma non per questo si deve continuare ad ignorare la salute non certo eccellente del nostro mare: praticamente ogni giorno, intorno a metà mattinata, ecco che sulla costa cittadina, quella considerata “balneabile”, compaiono strane macchie di schiuma bianca e melmosa. Sono «apparizioni» che provocano a volte veri e propri “fuggi fuggi” di coloro i quali si trovano in acqua
L’estate sta finendo ma la schiuma no
di LUCIA DE MARI

TRANI - Sarà pure vero che l’estate sta finendo, ma non per questo si deve continuare ad ignorare la salute non certo eccellente del nostro mare: praticamente ogni giorno, intorno a metà mattinata, ecco che sulla costa cittadina, quella considerata “balneabile”, compaiono strane macchie di schiuma bianca e melmosa. Sono «apparizioni» che provocano a volte veri e propri “fuggi fuggi” di coloro i quali si trovano in acqua. La scena ricorda un po’ quel che accade in certi film americani, dove, di fronte alla grandezza dell’oceano, l’omino muscoloso che è sistemato quesi sempre sulla torretta di avvistamento, controlla l’arrivo degli squali: al segnale di allarme, ecco che i bagnanti corrono sulla spiaggia per evitare di essere assaliti.

Ecco, così si dovrebbe fare a Trani: le foto, inviateci insieme alla segnalazione da Raffaele Ferreri dell’Ncd, mostrano lo stato del mare domenica mattina intorno a mezzogiorno nei pressi del braccetto sottostante il Monastero di Colonna. La chiazza biancastra e melmosa arriva, compare senza che nessuno riesca a prevedere da dove, e allora chi riesce ad accorgersi di quella presenza comincia ad urlare come segnale di “ritirata” delle truppe. E non è una cosa bella, checché ne dicano taluni.

«Perché non si procede a prelevare un campione di questa schiuma – dice Ferreri – per capire una volta per tutte di cosa si tratta? Accade praticamente ogni giorno, anche se l’Arpa continua a sostenere che queste acque sono pulite e balneabili. Allora questa sostanza melmosa cos’è? E’ così difficile scoprire se sia o meno il frutto di scarichi abusivi che sfociano in mare o a pochi metri dalla costa?». Una situazione paradossale, che andrebbe effettivamente analizzata: «Sarebbe necessario un controllo della rete fognaria cittadina, per vedere la situazione degli allacci di tutte le ville le abitazioni della zona costiera, controlli a tappeto per capire la situazione delle “vasche biologiche” per la fogna nera, dei registri di smaltimento delle stesse (che sono obbligatori per le apposite ditte di smaltimento). Insomma: di controlli se ne potrebbero effettuare diversi per venire a capo di questa situazione, compresi quelli da parte della Magistratura» .

Lo stato di salute delle acque che bagnano il litorale tranese, anche quello considerato balneabile, spesso e volentieri lasciano a desiderare. Questa è stata una estate costellata da proteste e polemiche, come d'altronde anche lo scorso anno, con associazioni che si sono mosse con iniziative varie, appelli, dibattiti, cortei, comunicati. La macchia bianca, a volte marrone, è stata più forte di tutto ciò: ha superato controlli e analisi, indagini e accuse. E ritorna lì, ogni giorno o quasi, alla stessa ora. Beffarda.

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