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Trani, la procura militare indaga su consigliere FI

di NICO AURORA
TRANI - La Procura Militare di Napoli prosegue e rafforza l’inchiesta sul sottufficiale di Marina militare, Francesco De Noia, eletto in consiglio nella lista di Forza Italia, perché indagato per presunto assenteismo. Ieri i carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Bari ed il Nucleo di polizia giudiziaria della Capitaneria di porto hanno acquisito atti e verbali della quinta commissione
Trani, la procura militare indaga su consigliere FI
NICO AURORA
trani - La Procura Militare di Napoli prosegue e rafforza l’inchiesta in merito al sottufficiale di Marina militare, Francesco De Noia, eletto in consiglio comunale nella lista di Forza Italia, perché indagato per presunto assenteismo. Ieri i carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Bari ed il Nucleo di polizia giudiziaria della Capitaneria di porto, sempre del capoluogo, hanno acquisito presso gli uffici del Palazzo di città di Trani atti relativi a verbali e provvedimenti della quinta commissione consiliare, presieduta dallo stesso De Noia, rimanendo per almeno quattro ore tra i vari ambienti della casa comunale.Al vaglio degli investigatori, coordinati dalla Procura militare di Napoli e dal sostituto procuratore di Trani, Marina Mazzella, dunque, non più la sola questione delle presunte assenze dal lavoro di De Noia, ma, anche, la verifica incrociata tra queste e la sua attività consiliare, che si è esercitata, durante il suo mandato elettivo, soprattutto con frequenti riunioni della commissione da lui stesso presieduta e convocata.

De Noia percepisce uno stipendio da militare di oltre 2000 euro mensili, ma avrebbe accumulato lunghi periodi di assenza, motivandoli con gli impegni istituzionali connessi alla sua carica elettiva. Tuttavia, più volte, si sarebbe trovato in un luogo diverso rispetto a quello dichiarato nei verbali della commissione, e segnatamente, presso la sede di Trani dell’Università telematica Pegaso, ove avrebbe svolto un’attività privata, evidentemente, incompatibile sia con la professione, sia con il profilo istituzionale.

Per questi motivi, lo scorso 31 maggio, a carico De Noia la Procura militare ha disposto il divieto di dimora a Trani, misura revocata lo scorso 7 agosto. Nel frattempo, però, il prefetto aveva sospeso il consigliere dalla carica elettiva, disponendone la surroga con il primo dei non eletti della sua lista, il Pdl, Nicola Lapi: ad oggi, da Barletta non è ancora giunta la revoca della sospensione.

De Noia, nel frattempo, si professa sereno e fa comprendere di essere stato vittima di un presunto complotto, ordito nei suoi confronti anche da settori della politica. E, proprio negli ultimi giorni, lo stesso consigliere ha sparato a zero contro alcuni suoi colleghi consiglieri di Forza Italia, Pasquale De Toma e Giovanni Gargiuolo, aprendo una resa dei conti nel partito che non può non considerarsi avulsa dagli altri scenari.

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