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Quei «sospiri» di Bisceglie da presidio slow food

di LUCA DE CEGLIA
BISCEGLIE - Su iniziativa dell’Associazione Pasticcieri Biscegliese, coordinata da Sergio Salerno, si sta perseguendo l’obiettivo di far fare un salto di qualità al “Sospiro”, attraverso la creazione di un disciplinare tecnico che lo preservi dalle imitazioni e lo renda unico e facilmente individuabile sul mercato nazionale ed internazionale. Si mira ad ottenere un marchio riconosciuto Dop e Igp. Ma ora c’è di più
Quei «sospiri» di Bisceglie da presidio slow food
di LUCA DE CEGLIA

Paese che vai, dolce che trovi. A Bisceglie, da oltre un secolo, imperversa nella pasticceria locale e cattura i palati dei degustatori, un dolce che solletica anche il sorriso poiché ha la forma di un seno. Nessun riferimento lussurioso, per carità. Così sua maestà il “Sospiro” domina la scena, non solo per via della sua forma (pardon, delle sue forme) ma del suo prelibato sapore a prova di pan di Spagna, farcito con crema e ricoperto di glassa. Al “Sospiro”, eletto a dolce tipico di Bisceglie, è legata la storia dell’arte dolciaria delle prime pasticcerie locali. Ma anche una leggenda, non suffragata da documenti, che lo vuole già presente ai tempi delle nozze tra la duchessa di Bisceglie, Lucrezia Borgia, ed Alfonso d’Aragona.

Su iniziativa dell’Associazione Pasticcieri Biscegliese, coordinata da Sergio Salerno, si sta perseguendo l’obiettivo di far fare un salto di qualità al “Sospiro”, attraverso la creazione di un disciplinare tecnico che lo preservi dalle imitazioni e lo renda unico e facilmente individuabile sul mercato nazionale ed internazionale. Si mira ad ottenere un marchio riconosciuto Dop e Igp. Ma ora c’è di più. Infatti con decreto del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari Forestali del 5 giugno 2014 il “sospiro di Bisceglie” è stato inserito al n. 209 dell’elenco nazionale dei prodotti agroalimentari tradizionali - tipologia “pasta fresca e prodotti della panetteria.
Si è quindi rafforzato l’intento di attivare, in collaborazione con i produttori locali ed i loro organismi associativi e di cooperazione, strumenti di promozione e di valorizzazione di questo prodotto tipico. A tal fine la giunta municipale ha espresso un indirizzo politico favorevole al perfezionamento di un accordo tra il Comune di Bisceglie e l’Associazione Slow Food per l’attivazione di un “Presidio del sospiro di Bisceglie”.

Dal 2000 Slow Food ha avviato il progetto dei Presìdi, che si propone di salvaguardare produzioni tradizionali di qualità a rischio di estinzione, realizzate da piccoli produttori in Italia e nel mondo. I Presìdi sono ad oggi oltre 400 in tutto il mondo e coinvolgono migliaia di produttori. L’accordo di cooperazione con Bisceglie prevede una serie di attività, finalizzate a: inquadramento tecnico ed economico dell’azione del Presidio; comunicazione dell’attivazione del presidio; assegnazione del contrassegno “Presidio Slow Food”; partecipazione a manifestazioni Slow Food; realizzazione e produzione di materiale promozionale; progetto Alleanza cuochi e Presidi Slow Food; etichetta narrante di Slow Food. Per sostenere l’iniziativa il Comune di Bisceglie ha stanziato un importo di 13 mila euro. Invece a carico dei produttori locali sono gli oneri per la partecipazione ad eventi ed attività e per la realizzazione di quanto progettato.

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