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Volontari in azione a Castel del Monte Ripuliti i boschi

di MICHELE PALUMBO
CASTEL DEL MONTE (ANDRIA) - Le Guardie ecologiche ambientali dell’Organizzazione Verde naturalista federiciana (Protezione civile) di Andria, hanno bonificato (ancora una volta) la pineta di Castel del Monte durante l’iniziativa che periodicamente svolgono, quella della Giornata ecologica. Alla bonifica hanno partecipato 33 componenti e volontari
Volontari in azione a Castel del Monte Ripuliti i boschi
di MICHELE PALUMBO

CASTEL DEL MONTE (ANDRIA) - Le Guardie ecologiche ambientali dell’Organizzazione Verde naturalista federiciana (Protezione civile) di Andria, hanno bonificato (ancora una volta) la pineta di Castel del Monte durante l’iniziativa che periodicamente svolgono, quella della Giornata ecologica. Alla bonifica hanno partecipato 33 componenti e volontari dell’Organizzazione Verde e, ha spiegato il responsabile delle Guardie ecologiche ambientali, Francesco Martiradonna, “Ancora una volta abbiamo pulito una pineta che viene in continuazione sporcata ed insozzata da gente insensibile ed incivile che lascia i rifiuti anche dopo aver svolto i picnic”.

I volontari hanno bonificato soltanto la parte superiore della pineta di Castel del Monte ed hanno riempito quindici bustoni di rifiuti raccolti: cinque grandi buste con il vetro abbandonato e lasciato tra gli alberi e dieci busto, invece, dieci bustoni con immondizia di ogni genere. «Al solito – ha spiegato Martiradonna – è stato un lavoro nelle stesso tempo esaltante ed avvilente. Esaltante perché abbiamo bonificato la pineta di un sito che è un bene del patrimonio mondiale Unesco, ma anche avvilente perché ancora una volta abbiamo preso atto che l’inciviltà delle persone, di alcuni cittadini, è dura a scomparire».

La Giornata ecologica di quest’anno, comunque, non ha permesso ai volontari dell’Organizzazione Verde naturalista federiciana soltanto di bonificare la pineta, ma anche di mettere in sicurezza una vecchia cisterna. Martiradonna: «Nel marzo scorso individuammo una vecchia cisterna, molto antica, forse di due secoli fa, che presentava però un pericolo squarcio sulla volta, tanto che si vedeva l’acqua che era contenuta. Abbiamo segnalato la situazione al Comune di Andria, alla Provincia Bat ed anche alla Prefettura. Dopo aver ottenuto l’autorizzazione ad intervenire, grazie anche ad un protocollo attivato dal sindaco di Andria, abbiamo operato non solo con l’idrovora per aspirare l’acqua, ma anche perimetrando la zona con nastro segnaletico bianco-rosso e abbassando il livello dell’erba per far diventare visibile il sito».

Infine, Francesco Martiradonna a proposito della cisterna messa in sicurezza ha dichiarato: «Ora speriamo che la cisterna-piscina sia ripristinata perché si tratta di un reperto storico ed è opportuno ristabilire e dare un aspetto di storicità nella zona. Non dimenichiamo che il sito, prima ancora che nel tempo fosse messa a dimora la pineta, era un luogo dove si svolgeva ruralità e quindi sarebbe necessario preservare elementi della nostra storia e della nostra origine».

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