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Tribunale salva da Equitalia comune di S. Ferdinando Stop a ingiunzione da 1 mln

BARI - La sopravvivenza di un Comune merita maggiore tutela rispetto a un credito vantato (e non ancora accertato) dallo Stato nei confronti dello stesso ente locale. C’è un provvedimento del Tribunale civile di Bari che potrebbe fare da apripista nelle numerose controversie tra Stato e Comuni in cui il primo esercita un diritto di rivalsa sui secondi. A tirare un sospiro di sollievo, in questo caso, è di San Ferdinando di Puglia
Tribunale salva da Equitalia comune di S. Ferdinando Stop a ingiunzione da 1 mln
BARI - La sopravvivenza di un Comune merita maggiore tutela rispetto a un credito vantato (e non ancora accertato) dallo Stato nei confronti dello stesso ente locale. C’è un provvedimento del Tribunale civile di Bari che potrebbe fare da apripista nelle numerose controversie tra Stato e Comuni in cui il primo esercita un diritto di rivalsa sui secondi. A tirare un sospiro di sollievo, in questo caso, è di San Ferdinando di Puglia. L’ingiunzione di pagamento della Presidenza del Consiglio e la relativa cartella esattoriale emessa da Equitalia per circa un milione di euro sono infatti state sospese.

Non sussistono i presupposti, almeno sotto il profilo cautelare, perché lo Stato possa esercitare il diritto di rivalsa nei confronti del Comune della Bat. Anche perché la sentenza con la quale la Corte Europea dei diritti dell’Uomo ha con dannato l’Italia (e non San Ferdinando) a pagare un indennizzo per un esproprio di un terreno è precedente di un anno rispetto alla legge che attribuisce allo Stato di potersi rivalere sui Comuni. Un’arma terribile, quest’ultima, che può portare gli enti locali al dissesto.

La presidenza del Consiglio dei Ministri aveva ingiunto al Comune di San Ferdinando il pagamento di una somma che sfiora il milione di euro. Equitalia, nonostante la pendenza del giudizio di merito, ha premuto sull’aceleratore emettendo la cartella di pagamento. A San Ferdinando si è creato il panico. Il rischio dissesto era dietro l’angolo. Ma il Comune, con il sindaco Michele Lamacchia non si è arreso. Il Tribunale civile (presidente Riccardo Greco) ha accolto l’istanza dei difensori del Comune, disponendo la sospensione dell’efficacia esecutiva dell’ingiunzione di pagamento. Su un piatto della bilancia c’è un credito vantato dallo Stato verso il Comune. Sull’altro la stessa sopravvivenza dell’ente locale che sfiora i 15mila abitanti.

«L’efficacia esecutiva del titolo - scrive il Tribunale di Bari - ne consente l’immediata eseguibilità, con una ricaduta sull’operatività dell’ente comunale in ragione dell’elevato importo del credito azionato, così da concretizzarsi un periculum immediato per il Comune, la cui tutela, nella comparizione degli interessi fra le parti, appare più meritevole».
Il pagamento della somma avrebbe peraltro comportato il superamento dei limiti del Patto di stabilità. Con una serie di sanzioni che avrebbero determinato il blocco finanziario. Dietro l’angolo, tra l’altro, riduzione dei servizi sociali erogati dal Comune e blocco delle assunzioni. Per gli avvocati Michele Cascione e Marco Sabino Loiodice che assistono il Comune sempre più spesso gli enti locali «vengono aggrediti dalle Amministrazioni Statali e da Equitalia, messi in ginocchio e costretti a non potere più amministrare». [g. l.]

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