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Una notte in biblioteca sognando i libri del mondo

di GIUSEPPE DIMICCOLI
BARLETTA - Fortunato è chi durante una notte può respirare l’aria dei libri e i sogni dei bimbi. Questa la magica alchimia vissuta pochi giorni fa da un gruppo di bambini, e anche il vostro cronista, durante la meravigliosa notte trascorsa nella biblioteca comunale «Sabino Loffredo» all’interno del castello di Barletta.
Una notte in biblioteca sognando i libri del mondo
di GIUSEPPE DIMICCOLI

BARLETTA - Fortunato è chi durante una notte può respirare l’aria dei libri e i sogni dei bimbi. Questa la magica alchimia vissuta pochi giorni fa da un gruppo di bambini, e anche il vostro cronista, durante la meravigliosa notte trascorsa nella biblioteca comunale «Sabino Loffredo» all’interno del castello di Barletta. Questi «divoratori di libri» - dopo aver lasciato mamma, papà, fratellini e nonni - con lo zaino in spalla e troller traboccanti hanno «traslocato» nel castello per vivere un’emozione che rimarrà per sempre nel loro patrimonio culturale per tutta la vita. E non solo loro tenuto conto che nei comportamenti futuri potranno condividere gli insegnamenti vissuti.

Quello che state leggendo è la cronaca di una notte in biblioteca. Si avete letto bene. Tutti hanno esplorato uno dei luoghi più affascinanti della città. Tablet, telefonini e altre chincaglierie elettroniche non hanno trovato spazio. E già questa è una notizia. Ai bambini appena giunti nella sala accoglienza della biblioteca, dai premurosi ed attenti organizzatori, è stato messo al collo un colorato cartellino identificativo (ideato e realizzato in economia) sul quale era presente il proprio nome. Dopo uno scherzoso e rincuorante appello, tra un sorriso ed una carezza e i baci e le impensabili raccomandazioni dei genitori, si è iniziata l’avventura. Come quando si apre un libro. Sistemati zaini e sacco a pelo nella sala lettura circolare tutti, poi, hanno preso posto nella sala lettura. Con le loro mani e la loro fantasia hanno costruito oggetti con la tecnica dell’artattack. Un fantasma bianco è sbocciato da un bicchiere di plastica. Tutto questo tra le 22.30 e le 23.50. Attenzione la serata è appena iniziata. Del resto la gioia e l’eccitazione di questi momenti ha invitato il dio Morfeo a fare un pisolino altrove. I bimbi erano delle dinamo che si autoricaricavano.

Ad un certo punto è scoppiato un applauso. Fragoroso e sincero come solo i bimbi sanno fare. E se si considera che la biblioteca è il luogo del silenzio è facile immaginare quanto gli oltre centodiecimila libri presenti in questo luogo abbiano gradito un simile dolce suono. Dopo aver bevuto tanta acqua - sembravano del «cammelli assetati» - in fila indiana, brandendo le torce accecanti, è iniziato il tour nella torre libraria. Tre piani verso le viscere di Barletta. Nei quattro punti cardinali era possibile avvistare solo libri, riviste e quotidiani. Solo quello. Una passeggiata tra libri antichissimi e collezioni di giornali. Un labirinto fatto di libri di storia e «fondi» di rara bellezza. Un luogo, la torre libraria, che merita di essere visito almeno una volta nella vita. L’aria che si respira è un soffio di storia. Il mitico professor Francesco Sabatini, ora presidente emerito della Accademia della Crusca, non molti anni fa in vista a Barletta volle visitare questo posto che definì come un meraviglioso spazio di cultura. Questa dimensione ha abbracciato i bambini che hanno anche potuto far domande su dei macchinari utili a depulverare i libri.

La piccola Jennifer, curiosa come una farfalla, elegante nel suo eloquio con un «scusa se ti interrompo» ha mitragliato di domande le attente accompagnatrici durante il tour. Poi, appoggiandosi al nastro trasportatore dei libri, i bimbi hanno fatto l’ultimo passaggio nella sala dell’emeroteca dove hanno partecipato ad un meraviglioso spettacolo animato che ha visto «materializzarsi » mondi magici. Tutti i bimbi, che in precedenza avevano ricercato tra gli scaffali un bigliettino colorato e personalizzato con un comando da eseguire, sono diventati parte attiva ed umana di una storia. Stelle cadenti e polvere di scorpione rossa mescolati in un magico stufato per accompagnarli verso il meritato dormire. Il piccolo Michele, prima di tutti, però ha dato il benvenuto a Morfeo. A fine spettacolo trasferimento nella sala circolare per rifugiarsi nel sacco a pelo ed iniziare a dormire.

Ultimo tocco di bacchetta magica: una dolce voce narrante che hanno letto brani di favole meravigliosi utili a traghettare tutti nel mistero della notte. Qualcuno, immancabilmente, si è alzato a far pipì. Dopo meno di cinque ore di sonno la sveglia. Dolce non traumatica. La fila per il bagno. Sistemazione degli zaini e momento finale di condivisione. Poi colazione nel bar del castello con i genitori che erano arrivati. E per chi non ha ben compreso le emozioni interiorizzate faccia un tuffo nel bambino che è stato e comprenderà questa esperienza fantastica.

I BIMBI PARTECIPANTI - Alessandro Antonucci, Vincenza Jennifer Cafagna, Claudia e Giorgia Carone, Erminia Corvasce, Nicola Dagnello, Giorgia Damato, Gaetano Paolo Delzio, Ruggiero Devito, Ilaria Dimastrochicco, Rosalina Dimiccoli, Maria Rosella Dinuzzi, Michele e Pierpaolo Granieri, Mattia Vito Incantalupo, Francesco Mazzocca, Angelo Mennea, Eleonora Occhionero, Savino Giorgio Dimastrochicco, Simone Sfregola, Alessandra Spadavecchia, Michele Spinazzola, Claudia e Massimo Valerio.

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