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Giardino botanico comunale cancelli chiusi da due anni

di LUCA DE CEGLIA
BISCEGLIE - Piante grasse rare e preziose sopraffatte dalle erbacce e viali impraticabili. A Bisceglie, da due anni, i cancelli del giardino botanico comunale “colonnello Carlo Veneziani Santonio” sono chiusi al pubblico. Si è tornati ad uno stato di penoso abbandono. Invece i volontari del Wwf dimostrarono, in un anno di affidamento temporaneo e gratuito, che quel giardino in via Ariosto poteva essere ben gestito
Giardino botanico comunale cancelli chiusi da due anni
di LUCA DE CEGLIA

BISCEGLIE - Piante grasse rare e preziose sopraffatte dalle erbacce e viali impraticabili. A Bisceglie, da due anni, i cancelli del giardino botanico comunale “colonnello Carlo Veneziani Santonio” sono chiusi al pubblico. Si è tornati ad uno stato di penoso abbandono. Invece i volontari del Wwf dimostrarono, in un anno di affidamento temporaneo e gratuito, che quel giardino in via Ariosto poteva essere ben gestito. In seguito il Comune preferì altre soluzioni. Infatti a luglio 2012 per l’apertura, la custodia e la manutenzione del giardino botanico l’amministrazione comunale deliberò l’affidamento gratuito, per la durata sperimentale di un anno, alla “Società Progetto e Sviluppo srl” che gestisce la vicina Residenza Socio-Sanitaria per Anziani “Coniugi Veneziani”, che accettò di farsi carico dell’attività di apertura e chiusura, nonchè della custodia e pulizia; al fine di garantire la fruizione del parco da parte sia degli anziani utenti del Centro di Assistenza che delle famiglie del popoloso quartiere.

Ma non si ebbe l’esito sperato. L’immobile “verde” che si estende su una superficie di 6.404 metri quadri fu donato il 20 maggio 1982 dalla vedova Maria Luigia Lubian al Comune con precise prescrizioni, ovvero che “l'immobile venga destinato in perpetuo ed integralmente a giardino botanico, sia per conservare una zona di verde a servizio della città e sia per fini scientifici”. In quegli anni nelle aiuole del parco si poteva ammirare una collezione unica e pregevole di piante rare che l’ufficiale biscegliese aveva portato con se dai viaggi in Asia. Poi diverse piante caratteristiche, come per esempio i ficus, sono sparite per cause mai approfondite e successivamente sostituite da alberi di leccio.

Per molti anni sono state frapposte le difficoltà per le spese di gestione. Nel 2009 il giardino fu affidato al locale gruppo Wwf che lo sottrasse per un anno al degrado bonificandolo con l’ausilio del meritevole impegno dei volontari e garantendone periodiche aperture. Altre precedenti esperienze di gestione del parco non hanno dato esito positivo e in più di una circostanza hanno costituito solo una serie di spese per il ripristino di danni, atti vandalici, senza una concreta fruibilità da parte della cittadinanza.

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