Cerca

Nuova giunta a Trani Riserbato silura Di Marzio

TRANI - L’azzeramento del 4 giugno scorso ha partorito un esecutivo di nove assessori che, per quattro quinti, è lo stesso, per il resto è rinnovato. Addio al vicesindaco Di Marzio. Forza Italuia sul piede di guerra. Intanto il primo cittadino celebra a colpi di manifesti i due anni di sua amministrazione
Nuova giunta a Trani Riserbato silura Di Marzio
TRANI - Dopo ventiquattro giorni il sindaco, Luigi Riserbato, ha ricostituito la giunta comunale. L’azzeramento del 4 giugno scorso ha partorito un esecutivo di nove assessori che, per quattro quinti, è lo stesso, per il resto è rinnovato. Sulle conferme, tuttavia, pende il placet, o il veto di Forza Italia: le sue espressioni in giunta sono tre, ma il partito di maggioranza relativa chiedeva la conferma di tutti e quattro gli assessori uscenti. A questo punto, il sindaco ha scelto la terna e notificato le nomine, ma gli azzurri si riservano di accettare o meno.Del resto, l’esclusione del vice sindaco, Giuseppe Di Marzio, né passa inosservata, né avverrà senza colpo ferire: Riserbato, infatti, ha scelto di riconfermare Giuseppe De Simone (che dovrebbe rilevare molte delle deleghe di Di Marzio e diventare,a sua volta, il vice sindaco), Fabrizio Sotero (che mantiene il turismo e perde lo sport) e Rosa Uva (che resterebbe ai servizi sociali). Adesso la palla passa a Forza Italia: primo, accettare o meno il ridimensionamento; secondo, accettare o meno quei nomi. La quarta conferma arriva nella Puglia prima di tutto, ed è di Giulio Suzzi, che resta assessore all’urbanistica. Nello stesso partito del sindaco compare il primo dei volti nuovi, vale a dire Marco Capurso, geometra, al quale dovrebbero andare i lavori pubblici. Resta fuori l’assessore uscente al ramo, Giacomo Ceci, ma salta anche Michele D’Amore, ex delegato alle finanze: il nuovo assessore sarà Emilia Pappalettera, commercialista. La terza donna in giunta, nel rispetto delle quote previste dal decreto Delrio, sarà Paola Mauro, insegnante e presidente dell’associazione Polàetica, che assumerebbe la delega alla cultura e pubblica istruzione.Il nuovo assessore allo sport e politiche giovanili, infine, è Pasquale Annacondia, espressione di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale.

La griglia è fatta, i nomi pure, ma adesso si attendono le reazioni e la prova del nove del bilancio: l’11 luglio, in consiglio, si giocherà a carte scoperte.

Nel frattempo, il sindaco celebra a colpi di manifesti stradali due anni di sua amministrazione con «la forza dei numeri», ma conferma solo in parte chi gli ha dato quella forza e, peraltro, mette fuori gioco gli assessori degli sbandierati «risanamenti» (D’Amore) e lavori pubblici (Ceci).Resta quel vuoto di ventiquattro giorni, troppo lungo per non comprendere che, sotto l’apparente soluzione della crisi, ardono ancora le polemiche. Intanto, però, se mai qualcuno non ne fosse stato a conoscenza, la cartina al tornasole dell’assenza dell’esecutivo è ancora online, nella sezione dell’albo pretorio del Comune di Trani riservata alle delibere dell’esecutivo: «Zero pratiche pubblicate» è l’inevitabile risposta a chi cercasse qualche provvedimento approvato: superato, anche il tempo di tempo di pubblicazione delle delibere approvate dalla giunta prima dell’azzeramento. Sarebbe il caso, per il bene della città, che quella pagina tornasse a popolarsi di atti pubblici nell’interesse della collettività.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400