Giovedì 16 Agosto 2018 | 02:16

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Baby rapinatori presi grazie a video e «Fb»

BISCEGLIE - Si tratta di due giovani incensurati di 16 e 17 anni, che secondo la ricostruzione fatta dai militari, resa possibile grazie alle immagini delle telecamere di videosorveglianza dell’esercizio pubblico, ai loro profili facebook ed alle dichiarazioni di testimoni, agirono insieme ad un 19enne e ad un 21enne nella rapina al bar Sant'Andrea del 19 marzo scorso, costringendo il commerciante, sotto il tiro di una pistola, a consegnare l’incasso di 3700 euro
Baby rapinatori presi grazie a video e «Fb»
BISCEGLIE - Dopo essere stati identificati e segnalati all’autorità giudiziaria i due baby rapinatori, che, unitamente ad altri due complici già arrestati dai carabinieri hanno assaltato un bar di Bisceglie, in provincia di Barletta-Andria-Trani, questa volta sono stati colpiti da provvedimenti restrittivi decisi
dalla Procura della Repubblica del Tribunale per i Minorenni di Bari.

Si tratta di due giovani incensurati di 16 e 17 anni, che secondo la ricostruzione fatta dai militari, resa possibile grazie alle immagini delle telecamere di videosorveglianza dell’esercizio pubblico, ai loro profili facebook ed alle dichiarazioni di testimoni, agirono insieme ad un 19enne e ad un 21enne nella rapina al bar Sant'Andrea del 19 marzo scorso, costringendo il commerciante, sotto il tiro di una pistola, a consegnare l’incasso di 3700 euro.

In particolare il 16enne, fingendosi cliente, ebbe il ruolo di lasciare aperta la porta del bar, normalmente chiusa a quell’ora proprio per motivi di sicurezza, dando la possibilità all’altro minore ed al 19enne, incappucciati, di mettere a segno il colpo, continuando, nel frattempo, a sorseggiare un caffè al banco.

Anche i due ragazzi minorenni, collocati nei centri di prima accoglienza di San Severo e Lecce, dovranno rispondere, come i complici già arrestati qualche settimana fa in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari emessa dal Gip del Tribunale di Trani, di rapina in concorso, porto illegale di arma e del furto dell’auto usata per fuggire.

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