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«Servono più controlli
su cibo, aria e acqua»

Una missiva da parte del comitato dei genitori dei bambini leucemici, a firma del portavoce Francesco Piscardi, per richiedere nuovamente interventi rapidi e immediati sul fronte inquinamento

centralina rilevamento inquinamento aria

centralina rilevamento

di MARILENA PASTORE

ANDRIA - Una missiva inviata all’attenzione del presidente della V commissione consiliare Lorenzo Marchio Rossi da parte del comitato dei genitori dei bambini leucemici, a firma del portavoce Francesco Piscardi, per richiedere nuovamente interventi rapidi e immediati sul fronte inquinamento e danni ambientali in città. «Questo Comitato – si legge - costituitosi tempo addietro da genitori di bambini leucemici ha intrapreso, sin dal 2013, un percorso di sensibilizzazione operativa della città e dell’Amministrazione Comunale sui temi dell’Ambiente in modo particolare di inquinamento da smog, di elettrosmog e di mobilità sostenibile riscontrando ampia considerazione e disponibilità, nella precedente consigliatura, da parte dei componenti della Commissione Consiliare». «Le attività del Comitato - afferma Piscardi - hanno come fine ultimo l’operatività che prevede il coinvolgimento di tutti i decisori pubblici. Per questo si chiede che la Commissione si attivi».

MONITORAGGIO ALIMENTARE - La prima richiesta di intervento riguarda il monitoraggio della qualità degli alimenti che prevede la messa a punto di percorsi per la preservazione delle caratteristiche di qualità e salubrità dei prodotti agro alimentari. In modo particolare si chiede di intensificare i controlli presso il mercato ortofrutticolo generale sugli ortofrutticoli non trasformati e, più precisamente, che venga garantito il rispetto delle condizioni igieniche per la conservazione e la distribuzione degli alimenti e, contemporaneamente, effettuate periodiche analisi microbiologiche degli stessi atte a rilevare eventuali agenti contaminanti (antiparassitari inclusi)».

MONITORAGGIO QUALITA’ DELL’ARIA - «Monitorare la qualità dell’aria e garantire livelli soddisfacenti della stessa è necessario per il bene comune. In modo particolare si chiede - previo monitoraggio con opportuna strumentazione - di individuare le zone più esposte a questa problematica in modo da poter intraprendere azioni conseguenti atte a migliorare la qualità dell’aria e contemporaneamente il benessere pubblico. L’insufficienza e la scarsa affidabilità dell’unica centralina di rilevazione in via Vaccina pone alla città l’esigenza di posizionare almeno altre due centraline fisse in zone a maggior traffico veicolare e nel mentre la rilevazione dello stato di salute del territorio con l’utilizzo di centraline mobili messe a disposizione dell’Arpa. Inoltre sarebbe utile ed opportuno dotare il corpo di polizia locale di strumentazione (opacimetri) atta a verificare istantaneamente le emissioni dei gas di scarico dei veicoli a motore».

MONITORAGGIO QUALITA’ DELL’ACQUA - «Le problematiche nel nostro territorio – prosegue il Comitato - sono purtroppo riferibili all’acqua utilizzata ad uso irriguo prelevata da pozzi artesiani presenti nel territorio e dal canale Ciappetta-Camaggio mentre si presuppone che l’acqua potabile sia oggetto di opportuni controlli da parte delle autorità preposte. Si pone l’accento quindi sul controllo (a campione) sia delle acque prelevate ad uso agricolo dai pozzi artesiani sia del monitoraggio più frequente del canale Ciappetta-Camaggio per scongiurare, soprattutto nel periodo estivo, prelievi di acque che, se non opportunamente depurate, vengono utilizzate soprattutto per la coltivazione di ortaggi a foglia larga. Un censimento dei pozzi artesiani e la campionatura delle acque prelevate in modo particolare di quelle a ridosso delle discariche del nostro territorio e/o di altre zone ritenute sensibili, potrebbero sicuramente essere riferimento di serenità ambientale per la nostra comunità». «Per rendere possibile questo - conclude Piscardi - si chiede di favorire ed accelerare l’aggiornamento del “Profilo della salute della città di Andria“, una concertazione tra Comune ed Asl sia per affrontare tutte le problematiche sollevate sia per pianificare campagne di informazione e sensibilizzazione alla promozione della salute. Anche e soprattutto nelle scuole».

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