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Trani, Lido Mongelli «sempre più alla deriva»

di LUCIA DE MARI
TRANI - Ecco la situazione che si presenta attualmente presso il Lido Mongelli, il tratto di spiaggia compreso tra Colonna e la seconda spiaggia: un cumulo di "macerie, se confrontata allo stato del sito al momento dell’inaugurazione di qualche anno fa. Ormai tutto è andato distrutto dalle maree e dall'incuria il lido non è più fruibile
Trani, Lido Mongelli «sempre più alla deriva»
di LUCIA DE MARI

TRANI - Ecco la situazione che si presenta attualmente presso il Lido Mongelli, il tratto di spiaggia compreso tra Colonna e la seconda spiaggia: un cumulo di "macerie, se confrontata allo stato del sito al momento dell’inaugurazione di qualche anno fa. Ormai tutto è andato distrutto dalle maree e dall'incuria il lido non è più fruibile; sotto la rampa d'accesso ormai si è creato un vuoto che mette in pericolo sia la stabilità della stessa che l'incolumità della gente che frequenta quel luogo, senza dimenticare lo sbocco, sempre sotto la rampa, di uno scarico di provenienza non nota.

La segnalazione è di Raffaele Ferreri, di Nuovo Centro destra: «Cosa viene scaricato da li? Chi ci assicura che è stato chiuso? Quella che un tempo era una rete di contenimento del muro – sottolinea Ferreri - adesso è solo un mucchio di ferraglia arrugginita, che potrebbe rappresentare un serio pericolo soprattutto per i bambini; la sabbia sulla battigia è ormai un vecchio ricordo, la gente posa i propri asciugami sul cemento che è fuoriuscito dai massi; manca una scaletta che permette l'accesso direttamente in acqua senza pericolo di farsi male sugli scogli resi ormai scivolosi dal processo erosivo del mare. Un vero pericolo che sta passando inosservato a tutti».

Sarebbero necessari lavori di ripascimento urgenti visto che la stagione è ormai in corso, per contrastare i fenomeni erosivi ed offrire ai cittadini un luogo di balneazione idoneo e non pericolante. «La mia proposta – spiega - è di recuperare questo tratto di spiaggia non fruibile con il posizionamento di ciottoli e l'utilizzo di ghiaia, un'opera poco dispendiosa rispetto all'acquisto e al posizionamento della sabbia sulla battigia, realizzata di recente anche nella vicina città di Bisceglie, attuando così un intervento di altissimo significato ambientale poiché si utilizza materiali naturali. Il recupero e la riqualificazione delle nostre spiagge rappresenterebbero un sostegno alle tradizionali vocazioni turistiche di Trani nella speranza che la valorizzazione delle nostre bellezze naturali possano fungere da volano all'imprenditoria privata nel settore».

Insomma, oltre ai problemi di carenza dei servizi d'accoglienza turistica di cui soffre la città, «anche quei pochi siti idonei alla balneazione che abbiamo in città ormai sono inaccessibili. Allora mi chiedo - conclude Ferreri: come si può continuare a pensare a Trani come una città turistica? Oltre alle bellezze monumentali che fortunatamente i nostri antenati ci hanno lasciato, oggi cosa offriamo ai nostri cittadini e ai turisti che, specialmente in questa stagione, arrivano in città? C'è molto da lavorare, non si può continuare a navigare a vista, c'è bisogno di una seria programmazione che permetta a questa città veramente di fare un salto di qualità».

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