Cerca

Export sempre in crescita nella Provincia BAT

di EMMANUELE DALUISO
BAT - Continua la fase positiva dell’export della BAT in un contesto di rafforzamento del commercio mondiale. Il primo trimestre 2014 conferma la fase positiva in cui si trova l’export della BAT, una fase che dura dal 2010, dopo il crollo registrato da tutto l’export nazionale nel 2009, conseguente alla grave crisi mondiale, finanziaria ed economica, scoppiata nel 2008
Export sempre in crescita nella Provincia BAT
di Emmanuele Daluiso *

BAT - Continua la fase positiva dell’export della BAT in un contesto di rafforzamento del commercio mondiale.

Il primo trimestre 2014 conferma la fase positiva in cui si trova l’export della BAT, una fase che dura dal 2010, dopo il crollo registrato da tutto l’export nazionale nel 2009, conseguente alla grave crisi mondiale, finanziaria ed economica, scoppiata nel 2008.

Tra il 2010 e il 2013 l’export della BAT è infatti aumentato del +33,6%, contro il + 14,9% della media regionale e il +15,5% della media nazionale. Il 2013 è stato l’anno boom per l’export della BAT con un valore complessivo di oltre 452 milioni di euro.

I primi dati provvisori pubblicati in questi giorni dall’ISTAT relativi al primo trimestre 2014, attestano che anche quest’anno inizia per l’export della BAT sotto un buon segno, con un incremento tendenziale che lo colloca nella classe delle province italiane con un incremento superiore al 10,3%. Nel dettaglio l’incremento dell’export della BAT nel primo trimestre 2014 è risultato pari al 13,6%.

Questo primo dato consente di ipotizzare che la BAT potrebbe essere anche nel 2014 in prima fila fra le province italiane che sapranno cogliere i segnali di rafforzamento della crescita del commercio internazionale.

Per il 2014, secondo le più recenti previsioni dell’Organizzazione Mondiale del Commercio, è atteso un incremento del commercio mondiale superiore al 4%, al di sopra del 2,5% circa registrato nel 2013, un fatto che potrà favorire la crescita dell’export di quelle aree geografiche e territori, fra cui la BAT, che stanno dimostrando una significativa capacità competitiva sui mercati internazionali.

La BAT fra le province che stanno trainando il recupero tendenziale dell’export pugliese

Nel contesto pugliese la BAT si affianca alle province di Foggia e di Taranto, le province con il maggior incremento regionale. Particolarmente rilevante è stato il recupero dell’export tarantino, legato fondamentalmente all’ILVA di Taranto, che nel 2013 si era sostanzialmente dimezzato rispetto all’anno precedente, e che nel primo trimestre 2014 ha registrato un incremento del +116,5% rispetto al primo trimestre del 2013. Una buona notizia per Taranto e per l’intera Puglia.

Quest’ultima, infatti, evidenzia nel primo trimestre 2014 un incremento dell’export del +18,1% rispetto al primo trimestre del 2013. Va però notato che rispetto all’ultimo trimestre del 2013, l’export pugliese registra un arretramento del -11,7%, molto più pronunciato rispetto alla stessa tendenza nazionale (-3%).

Ricordiamo anche che nel 2013 l’export pugliese aveva segnato una perdita del -15% circa rispetto al 2012.I settori più orientati all’exportI dati regionali evidenziano che il positivo andamento tendenziale pugliese è legato al settore dei “Metalli di base e prodotti in metallo”, esclusi macchine e impianti, cresciuto di oltre il 163% rispetto al primo trimestre del 2013.Nella BAT, rispetto al primo trimestre 2013, si rafforza fondamentalmente il settore moda (+18,3%), sia nel comparto tessile-abbigliamento (+15,9%) che nel comparto calzaturiero (+18,2%). Cala leggermente, invece, il settore agricolo e dei prodotti alimentari (-5,9%).

Vanno sottolineati anche il rafforzamento del comparto chimico (+47,9%) e il decremento del comparto farmaceutico (-42,2%).I Paesi esteriFra i Paesi esteri di destinazione dell’export pugliese, i Paesi dell’UE hanno registrato complessivamente un +19,9%, mentre i Paesi extra UE hanno segnato un +16%.Nella BAT, invece, si è avuto un più forte orientamento verso i Paesi extra-europei (+24,1%), rispetto ai Paesi europei (+5,7%).

A livello di singoli Paesi, le quote maggiori di export della BAT si sono orientate verso la Francia (15,4%), la Germania (9,9%), Regno Unito (+5,8%), Spagna (3,3%). Fra i Paesi extra europei emergono l’Albania (25,4%) e il Medio Oriente (4,9%).

Ancora limitato, seppure in fase crescente, rimane l’export della BAT verso i Paesi più dinamici, i cosiddetti BRICS, che totalizzano complessivamente il 5%. Fra questi i Paesi più in vista sono la Russia (2,3%) e la Cina (1,9%).ConclusioniQuesti primi dati relativi all’export della BAT tra gennaio-marzo 2014 ci consentono di dire che continua a rafforzarsi la capacità delle imprese locali di presenza sui mercati internazionali, soprattutto su quelli extra-europei, che allo stato sono quelli più dinamici. Ciò evidenzia una strategia sempre più convinta da parte del sistema imprenditoriale locale a reagire alla crisi dei consumi interni e complessivamente alla fase di recessione/stagnazione dell’economia italiana.Una strategia che ha bisogno di consolidarsi ulteriormente, anche con un efficace sostegno delle istituzioni, che deve coinvolgere un numero di imprese più ampio e che deve cominciare ad avere un impatto positivo anche sull’occupazione, che viceversa ha registrato dal 2008 in poi la perdita per l’intera BAT di circa 25 mila posti di lavoro e che nel 2013 ha registrato un livello complessivo di oltre 30 mila disoccupati.

* Vice Presidente Euro*IDEES-Bruxelles

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400