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Mercoledì 13 Dicembre 2017 | 00:32

Si cerca il nuovo tecnico

New Basket Brindisi
da oggi sesta stagione in A

Tra i nomi circolati in questi giorni nessuno sarebbe gradito come coach della squadra

New Basket Brindisida oggi sesta stagione in A

In casa New Basket Brindisi, da oggi s’inizia a pensare alla stagione agonistica che inizierà il primo ottobre. Si ricomincia e, per prima cosa ci si scrollerà con forza, da dosso, tutto quanto registrato nei giorni scorsi. Ritrovando lo stimolo necessario per rialzarsi dopo le «cadute» (riduzione del budget del main sponsor, rescissione del contratto con coach Sacchetti, oltre alla «patata bollente» del palasport). Non è facile ma occorre ritrovare la forza di ripartire da zero all'inseguimento degli obiettivi, mettendo in campo una straordinaria forza di volontà ed il desiderio di inseguire i propri sogni alla faccia di chi, probabilmente, avrà anche sorriso ai «momenti no» registrati in casa New Basket Brindisi. Il mondo va così. Non c’è da meravigliarsi.

Ed allora da dove ripartire se non dalla conduzione tecnica. È il primo tassello che dev’essere messo a posto. Per fortuna, Brindisi, negli anni passati ha seminato bene. Pertanto continua ad essere una piazza ambita. Quindi, di nomi di allenatori disponibili ad arrivare nella città ubicata sulle sponde del Basso Adriatico ve ne sono a sufficienza. Per cui saranno i dirigenti, i quali avranno informazioni certe dal general manager Alessandro Giuliani, a indirizzare la scelta. Non facile. I nomi che finora sono rimbalzati da una parte all’altra della Penisola, sono quelli proposti dai rispettivi procuratori. Sono coach, momentaneamente a riposo, alla ricerca di un lavoro. Solo che la New Basket, dopo la stagione appena consegnata all’archivio, vorrebbe affidare la nuova squadra ad un tecnico molto, ma molto motivato, a cui si chiederà, per prima cosa, di restituire entusiasmo ad una piazza che, da ultimo, è parsa abbastanza sconfortata.

Spetta a Giuliani, il quale oramai conosce a menadito vita e miracoli di questa città, della società e dei sostenitori, presentare una rosa di nomi che potenzialmente potrebbero andare bene.
Lo stesso general manager, potrà muoversi dopo aver conosciuto il budget che avrà a disposizione. Certo, se la squadra dello scorso anno è costata molto meno di quelle dei primi quattro anni trascorsi con la gestione tecnica di coach Piero Bucchi, quella in procinto di allestire dovrà essere pensata e messa su con maggiore parsimonia. C’è poco da fare. Il budget non permette di compiere voli pindarici. Ma Giuliani, negli anni, ha sempre dato dimostrazione di essere capace di portare a Brindisi giocatori che, finita la stagione, non hanno mai trovato difficoltà a finire in squadre (anche di Eurolega), aumentando di molto il loro quantum. Tanto per rispondere alla domanda ricorrente in questi giorni: si offrirà un nuovo contratto a qualche giocatore della passata stagione?

La risposta è nelle cose. Lo sanno tutti che in casa New Basket sarebbero tutti felici se, ad esempio, Phil Goss accettasse di restare ancora un anno a Brindisi, oppure se, per il terzo anno, si fermasse ancora Durand Scott; anche se è nelle cose che, la seconda parte della stagione disputata da Nic Moore, dopo il normale periodo di ambientamento, abbia convinto proprio tutti.
Qualsia discorso si possa oggi intraprendere non ha senso, se prima il general manager Alessandro Giuliani non avrà incontrato la dirigenza ed avuto il mandato di iniziare i contatti.

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