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L'Enel deve soltanto vincere

Biancazzurri attenzione
«No» a un'altra Pesaro

Biancazzurri attenzione«No» a un'altra Pesaro

FRANCO DE SIMNE

L'Enel Basket è arrivata al bivio ed ora sa di essere costretta a scegliere; quindi, o affrontare domenica (18,15) il quintetto della JuveCaserta ben sapendo che conquistando la vittoria sui bianconeri di coach Sandro Dell’Agnello otterrebbe il possibile pass per la griglia dei playoff, oppure al termine della gara in Campania, tornare a ripetere il fefrain di quel motivetto che fa: «mordiamoci le mani per aver sprecato ancora». Che poi, se proprio vogliamo, è stato il «leit motiv» che ha contrassegnato più di qualche scontro nel corso della stagione agonistica.

Amath M’Baye e soci, però, sanno bene quanto i loro estimatori li apprezzino e, pertanto, sanno che sono ancora invitati a dare continuità d’azione a quanto hanno dimostrato di essere capaci di portare a termine, facendo gioire da pazzi tutti. D’altronde, non è forse vero che lo han fatto vedere contro la Sidigas Avellino di coach Pino Sacripanti, ripetendosi poi contro i giganti di coach Gelsomino Repesa? In entrambe le partite, gli amici di Phil Goss hanno fattivamente dimostrato di essere in grado di uscire dalla zona d'ombra dove spesso si sono andati a cacciare facendo imbufalire anche il loro coach, Meo Sacchetti. In conseguenza di ciò, quindi, affermando che quest’Enel Basket è in grado di vincere, esprimendo un potenziale offensivo molto importante, non si fa altro che ribadire una ovvietà.

Tre gare ancora: se si vincono si continua a credere, tutti assieme, di far parte per davvero di una grande squadra, così importante al punto di poter essere già da oggi considerata la «mina vagante» dei playoff, come più di qualche addetto ai lavori ha già sentenziato; oppure, ma questo non se lo augura nessuno, tornare ad essere «supponenti» (Sacchetti dixit) e buttare alle ortiche la certezza di aver disputato un grande bellissimo campionato.

Brindisi, dunque, inutile girarci attorno, domenica, al PalaMaggiò sarà la squadra favorita. Per tutti i motivi ben noti. I favori del pronostico, però, hanno bisogno di essere alimentati. Sarebbe un gravissimo errore «sparare a salve»<, nessuno, si spera, vorrebbe ripetere il film visto con Pesaro.
È anche vero, però, che Brindisi ha come allenatore Sacchetti, quello che sa perfettamente come vanno gestite queste situazioni. Ai suoi giocatori avrà detto che sono chiamati a disputare tre finali. Al termine delle quali si potrà finalmente gridare: «missione compiuta».

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