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Domenica 21 Gennaio 2018 | 19:20

Pittella verso il vertice del Parlamento europeo

di MIMMO SAMMARTINO
POTENZA - Gianni Pittella ha fatto il pieno. Dopo tre mandati all’europarlamento - dove è stato vicepresidente vicario - raccoglie un plebiscito nella Circoscrizione Sud per sé e per il Pd di Matteo Renzi: 234.011 preferenze, di cui 55.531 in Basilicata. Fra gli acchiappavoti del Pd, Pittella è secondo solo a miss preferenze Simona Bonafè (Circoscrizione centro), che però era capolista
Pittella verso il vertice del Parlamento europeo
di MIMMO SAMMARTINO
POTENZA - Gianni Pittella ha fatto il pieno. Dopo tre mandati all’europarlamento - dove è stato vicepresidente vicario - raccoglie un plebiscito nella Circoscrizione Sud per sé e per il Pd di Matteo Renzi: 234.011 preferenze, di cui 55.531 in Basilicata. Fra gli acchiappavoti del Pd, Pittella è secondo solo a miss preferenze Simona Bonafè (Circoscrizione centro), che però era capolista.
On. Pittella, una marcia trionfale per lei e per il suo Pd. Come la legge? «È la dimostrazione di quello che il Pd oggi rappresenta. La mag gior parte degli italiani ha capito che è tempo di una stagione nuova per l’Italia e per l’Europa...».

Di stagione nuova parlano tutti. Ma il nodo è: “nuova” per fare cosa? «Non basta demolire. Bisogna essere capaci di costruire. E poi occorre concentrarsi sul lavoro, sul territorio, senza perdere mai il contatto con i cittadini». E lei lo ha fatto? «Questo ho fatto. Questo sta fa cendo il Pd di Renzi che ha saputo sintonizzarsi con l’Italia».
Un’Italia arrabbiata... «Un Paese che vuole uscire da una crisi profonda. Renzi lo ha capito e sta traghettando l’Italia verso la terza Repubblica, archiviando la sbornia berlusconiana e la logica demolitrice di Grillo che porta so lo alle macerie. Quella di Renzi è l’unica proposta concreta per ve nirne fuori».

Dopo il “botto” elettorale ora lei si aspetta la presidenza del Parlamento. Bonafè per mettendo. O no? «Io penso che l’Italia sia oggi nella condizione di poter chiedere con autorevolezza la guida di uno dei due vertici principali in Europa: la presidenza del Parlamento o quella del gruppo parlamentare del gruppo Pse. Che questo possa riguardare o meno la mia perso na, non tocca a me deciderlo».

Che cosa deve cambiare, con urgenza, in Europa? «Due cose su tutto. In primo luogo, il patto di stabilità. Basta con l’Eu ropa del rigore cieco e dell’auste rità che frena ogni possibilità di crescita, di sviluppo, di lavoro».
E poi? «In secondo luogo, si deve raffor zare il profilo politico dell’Unione europea. Non bastano più solo moneta unica e libero mercato. Servono politiche condivise su economia, difesa, lavoro se si vo gliono dare risposte ai cittadini».
E un Parlamento europeo in zeppato di euroscettici potrà realizzare questo percorso sinora ignorato? «Proprio l’avanzamento degli euroscettici deve costringere tutti ad aprire gli occhi. A cominciare da chi ha sino a oggi sostenuto la linea del rigore cieco, dei vincoli, dell’austerità. Tutti, a cominciare dal Ppe, se vogliono salvare l’Eu ropa devono condividere una nuo va piattaforma in grado di smon tare le ragioni che hanno dato for za agli euroscettici. Serve soste nere la crescita e il lavoro. In una parola, come dicevo, occorre mo dificare il patto di stabilità. Il 3 per cento non può più costituire un tabù. Deve poter essere superato per investimenti mirati: ad esem pio relativi a infrastrutture ma teriali e immateriali, ricerca, istruzione, ambiente, banda lar ga, capitale umano...».

On. Pittella, più della metà dei lucani ha deciso di non votare e, tra chi si è recato alle urne, uno su cinque ha scelto il Movimento di Grillo: un voto anti sistema. Legge un messaggio in questo dato? «L’astensionismo non è un dato nuovo, anche se si è accentuato nel tempo con l’accrescersi della sfiducia della gente».
Quindi? «Quindi tocca a noi fare qualcosa. La politica deve recuperare un candore sul piano etico e morale. Deve essere capace di fare le cose che promette. Deve dimostrarsi efficiente ed efficace con la mi surazione dei risultati raggiunti rispetto a ciò che proclama. Solo così si potrà riannodare il legame fra politica e cittadini. Però...»
Però? «Però vorrei guardare anche al bicchiere mezzo pieno...».
Il suo risultato? «Il grande risultato del mio par tito e anche quello personale. Se, dopo trent’anni di impegno po litico e tre mandati all’europar lamento, oltre 234mila cittadini votano Pittella, se in Basilicata lo sceglie un elettore su tre, qualcosa vorrà pur dire».

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