Cerca

Mercoledì 16 Agosto 2017 | 19:13

Anche l’Arpab conferma «Il Pertusillo è inquinato»

di PINO PERCIANTE
POTENZA - Elevate quantità di azoto e fosforo. Tracce di idrocarburiIl Pertusillo è «malato»: non è ancora grave ma, con il passare del tempo, lo diventerà in assenza di contromisure adeguate per sopperire al graduale decadimento della qualità dell’acqua che oggi si attesta sui valori della sufficienza o poco più. È questa la fotografia sullo stato di salute del lago in base alle risultanze del monitoraggio compiuto da Arpab nell’ultimo biennio
Anche l’Arpab conferma «Il Pertusillo è inquinato»
di Pino Perciante

POTENZA - Dai nutrienti agli idrocarburi. Il Pertusillo è «malato»: non è ancora grave ma, con il passare del tempo, lo diventerà in assenza di contromisure adeguate per sopperire al graduale decadimento della qualità dell’acqua che oggi si attesta sui valori della sufficienza o poco più. È questa la fotografia sullo stato di salute del lago in base alle risultanze del monitoraggio compiuto da Arpab nell’ultimo biennio che sembra confermare gli allarmi lanciati anche di recente dopo i dati forniti dalla professoressa Albina Colella su una presunta contaminazione di acque sotterranee nelle vicinanze della diga in territorio di Montemurro.

Analizzando il monitoraggio dell’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente (un’indagine nuova e più approfondita rispetto alle precedenti) emerge la presenza nel lago di quantità rilevanti di nutrienti (azoto e fosforo) e tracce di idrocarburi soprattutto in alcuni punti che si trovano lungo gli argini dell’invaso. Per ora il pericoloso fenomeno noto come eutrofizzazione, dovuto all’apporto dei nutrienti, è ancora al livello intermedio (mesotrofico) ma se non si interviene per tempo lo sviluppo di alghe potrebbe diventare abnorme e le acque iniziare ad essere maleodoranti. I tempi del «tutto a posto» sembrano veramente superati.

Sul fondo del lago ora anche l’Arpab ha trovato tracce di petrolio e di metalli pesanti, a cui si aggiungono le quantità notevoli di fosforo e azoto. Sostanze che in qualche modo finiscono nell’invaso e potrebbero causare uno sconvolgimento della flora sottraendo ossigeno all’acqua e rischiando di scatenare la morte delle varie specie di pesci che vivono nello specchio d’acqua. Per i nutrienti si punta il dito contro gli scarichi abusivi e le attività agricole, ma non si esclude anche un cattivo funzionamento dei depuratori comunali.

La notizia completa sull'edizione della Gazzetta in edicola o scaricabile qui

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione