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Martedì 12 Dicembre 2017 | 23:01

Scuola media

Putignano, arrestati i bulli
che picchiarono il preside

In manette tre ragazzi (18 e 22 anni): fecero irruzione nella Parini un mese fa schiaffeggando il dirigente per non aver rivelato il nome di una mamma che aveva rimproverato un loro ragazzo

Putignano, arrestati i bulliche picchiarono il preside

Sono stati arrestati dai Carabinieri i tre bulli che un mese fa fecero irruzione e aggredirono il preside di una scuola media di Putignano, «colpevole» di aver chiesto spiegazioni a un bambino protagonista di un litigio con un suo compagno. Per il fatto, avvenuto l'11 ottobre scorso, i carabinieri della stazione di Putignano hanno eseguito una ordinanza di arresti domiciliari nei  nei confronti di tre giovani putignanesi: F.N. 18enne, G.G. 18enne e L.M. 22enne (quest’ultimo già agli arresti domiciliari per droga),  tutti già noti alle forze dell’ordine, sono stati sottoposti alla misura cautelare degli arresti domiciliari. Determinante, per incastrare i tre, sono state le immagini riprese dai sistemi di videosorveglianza interna all’Istituto Comprensivo “ Minzele- Parini”, consentendo così di documentare l’aggressione.

Tutto sarebbe nato da un litigio fra due studenti della scuola media, avvenuto per futili motivi la mattina di martedì 10 ottobre, fra un ragazzo di prima prima ed uno di seconda.  La madre del più piccolo che aveva avuto la peggio,  la mattina del giorno dopo, all’ingresso a scuola, chiedeva  senza avere alcuna risposta, spiegazioni dell’accaduto al secondo bambino. Quindi, rappresentava il tutto in presidenza.

A distanza di qualche ora, anche la mamma del secondo bambino, probabilmente informata di quanto accaduto quella mattina poco prima, molto indispettita, faceva irruzione nell’ufficio di presidenza ed iniziava ad inveire contro un funzionario presente, lamentando ad alta voce il rimprovero fatto al figlio poco prima e chiedendo insistentemente il nome della donna che aveva avvicinato il proprio figlio minore, perché “avrebbe fatto giustizia da sé”. Non avendo avuto risposta si allontanava dal plesso.

Poco dopo arrivavano tre giovani (quelli arrestati), tra cui il secondogenito della donna che aveva inveito contro la funzionaria e altri due complici. I tre, dopo aver strattonato e spinto una collaboratrice scolastica presente all’ingresso, facevano irruzione nell’ufficio di presidenza e dopo aver aggredito verbalmente il dirigente per cercare di ottenere il nome della mamma che aveva osato avvicinare il loro ragazzo, passavano alle vie di fatto dandole un forte ceffone al viso. Materialmente lo schiaffo veniva dato da più giovane dei tre che, prima di andar via, minacciavano i presenti a non denunciare l’accaduto ai Carabinieri altrimenti ci sarebbero state gravi conseguenze.

Le riprese delle telecamere hanno fatto il resto (i tre peraltro erano stati notati nei pressi della scuola da una pattuglia di Carabinieri): i tre sono accusati di lesioni personali aggravate (riportate dal Preside), anche dal reato di violenza e minaccia a pubblico ufficiale.

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