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Mercoledì 22 Novembre 2017 | 19:44

Comune

Bari, incentivi per «accendere»
la sera anche il Murattiano

Basta con bar, pizzerie e paninoteche nella città vecchia. Dopo le 20.30 il centro è un deserto. I piani dell'amministrazione

Bari, incentivi per «accendere»la sera anche il Murattiano

DANIELA D’AMBROSIO

Basta con bar, pizzerie e paninoteche concentrate nella città vecchia. In un piano ideale che ridisegna la geografia delle attività commerciali cittadine, l’assessorato allo Sviluppo economico cerca di stimolare l’apertura di imprese del cibo nel centro Murattiano. E non importa se saranno ristorantini o locali per consumazioni più veloci, l’importante è che tengano le saracinesche su anche oltre l’orario di chiusura dei negozi.

L’idea, che forse non piacerà a tutti i residenti per gli ovvi motivi di rumorosità e di parcheggio, in realtà guarda alla sicurezza. Un quartiere che alle 20,30 spegne le luci è un quartiere che muore ogni sera un poco. D’altro canto il successo di Torre Quetta, la scorsa estate, ha definitivamente sancito che la concentrazione di localini, magari corredati con un po’ di musica, riesce ad attirare visitatori da tutta la provincia e anche oltre. I contributi per le nuove aperture guardano in particolare ai giovani.

«Ci sono 3 milioni di euro che abbiamo previsto sui progetti di nuove attività commerciali giovanili - spiega l’assessore allo Sviluppo economico, Carla Palone - perché abbiamo il dovere di programmare anche forme di nuovo commercio a Bari. In questo modo vogliamo anche ridisegnare la geografia delle zone commerciali in città e spalmare meglio la movida. Con il bando Map già pubblicato, a cui hanno partecipato 90 operatori del commercio, o aspiranti tali, abbiamo cominciato ad investire nelle attività commerciali in zone periferiche, via Manzoni è un esempio».

In quella che un tempo è stata una delle principali vie dello shopping barese, e che poi ha conosciuto tempi bui, già otto negozi hanno riacceso le vetrine anche grazie al sostegno economico del Comune che guarda con particolare attenzione ai giovani che vogliano investire nel rilancio delle attività di famiglia. Una formula di contrasto alla desertificazione commerciale che nella zona di confine fra i quartieri Murat e Libertà comincia a dare i primi frutti.

«Stiamo anche rimodulando l'esistente - spiega ancora Carla Palone - ad esempio a Bari vecchia, che si accende solo dal tramonto in poi, abbiamo impedito nuove aperture food e stiamo invece incentivando attività che creino movimento durante tutta la giornata. Il food, invece, lo vorremmo stimolare maggiormente nel Murattiano che di sera si spegne. Così stiamo facendo sulla costa promuovendo tutte le attività di riqualificazione di porzioni di costa che possono diventare un'opportunità reale di lavoro e di commercio in un settore che a Bari è ancora tutto da esplorare. Penso alle strutture che abbiamo messo a bando che potrebbero diventare tante Torre Quetta».

I dati della graduatoria del Map saranno resi pubblici nei prossimi giorni e sempre a breve sarà pubblicato il nuovo bando che prevede contributi per i commercianti che vorranno dotare le proprie attività di impianti di videosorveglianza. Per questi ultimi il Comune mette a disposizione altri 40mila euro.

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