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Venerdì 24 Novembre 2017 | 17:49

Bari

Pista ciclabile e rotatoria
inondate dalle polemiche

Via Re David e l'incrocio di San Marcello come fiumi in piena

Pista ciclabile e rotatoria  inondate dalle polemiche

di Antonella Fanizzi

BARI - «E ora cosa facciamo? Prendiamo i bambini in braccio per evitare che l’acqua arrivi alle ginocchia»? I genitori degli alunni che frequentano la scuola materna e elementare ad angolo fra le vie Re David e Celso Ulpiani sono su tutte le furie. Un’altra volta. Il cantiere della nuova pista ciclabile, dopo un breve ma intenso acquazzone, si è completamente allagato. E a farne le spese è stata anche la comunità scolastica della Re David. Davanti all’ingresso pedonale dell’istituto, delimitato dai marciapiedi appena realizzati, si è creata una conca che in breve tempo si è trasformata in uno stagno. Del problema è stata informata la dirigente, determinata a correre ai ripari. «Nella nostra scuola - spiega la preside Sabatina Aresta - ci sono alunni diversamente abili. Qualcuno si sposta sulla sedia a rotelle. Mi auguro che il Comune intervenga al più presto per scongiurare ulteriori disagi. In attesa delle opere, ho dato disposizioni di tenere aperto, negli orari di ingresso e di uscita dei piccoli studenti, pure il cancello carrabile, che di solito però è bloccato dalle auto in doppia fila. Sorvegliare due punti di accesso, al posto di uno, è impegno gravoso per i collaboratori. Al momento, comunque, non ci sono alternative».

L’assessore ai Lavori pubblici, che ieri mattina ha fatto un sopralluogo nel quartiere San Pasquale, si è impegnato per trovare una soluzione. Intanto ripete: «I lavori non sono terminati. Deve ancora essere fatto un raccordo stradale».

Le difficoltà non riguardano però soltanto la scuola. Il tratto di via Re David compreso fra la rotatoria di San Marcello inaugurata di recente e la pista ciclabile in costruzione è diventato un fiume in piena. Impossibile per i pedoni camminare sull’unico marciapiede calpestabile: l’acqua lo ha inondato del tutto, lambendo l’uscio dei negozi e dei bar. Immediata è esplosa la protesta, con una scia polemica sulla pagina Facebook del sindaco Antonio Decaro: i residenti hanno pubblicato fotografie e video di un quartiere messo in ginocchio dalla pioggia.

Durante lo scroscio, l’acqua che non è riuscita a defluire è stata talmente tanta da nascondere alla vista il percorso riservato alle biciclette. Chi abita e lavora nella zona di San Marcello è inclemente: «Disagi del genere si sono avuti anche in passato, ma in misura inferiore. L’acqua non è mai arrivata fino ai negozi. La nuova rotatoria e la pista ciclabile hanno aggravato il problema. La carreggiata è stata ristretta e il livello dell’acqua è perciò salito».

L’assessore Galasso è invece convinto del contrario: «Questi ristagni di acqua piovana hanno origini lontane e non sono correlati agli attuali lavori in corso di esecuzione della pista ciclabile o a quelli conclusi alcuni mesi fa con la costruzione della rotatoria. Via Re David soffre del problema cronico di non avere una rete di fognatura bianca, bensì esclusivamente una rete di fognatura mista, peraltro obsoleta, che non è in grado di smaltire le grosse quantità di acqua che vi si riversano in occasione di precipitazioni intense o prolungate nel tempo. Abbiamo già eseguito tutti gli spostamenti e il potenziamento delle griglie di raccolta della pioggia che la rete di fognatura mista sottostante poteva sopportare. La condotta che corre sotto il livello stradale è ampia: ci sono le condizioni tecniche per farla funzionare al meglio intercettando e convogliando al suo interno le acque piovane, che oggi scorrono in superficie, attraverso nuove batterie di caditoie e pozzetti che valuteremo di posizionare nei tratti di viale di Vittorio, via Fanelli e via Orabona vicini alla rotatoria, prima che queste imbocchino via Re David».

L’obiettivo dell’amministrazione comunale dei prossimi giorni è definire nel dettaglio l’entità economica degli interventi utili a modificare la rete di fognatura bianca, in modo da poterli eseguire quanto prima: la scommessa è inserirli nell’ambito dei lavori di manutenzione straordinaria della rete fognaria cittadina.

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