Cerca

Sabato 18 Novembre 2017 | 17:00

L'infezione

«Seu», ricoverato un bambino
controlli in locali a Conversano

Un piccolo di 22 mesi è all'ospedale pedistrico per una sospette sindrome emolitico uremica. Chiuso un bar per motivi igienici

«Seu», ricoverato un bambinocontrolli in locali a Conversano

ANTONIO GALIZIA

CONVERSANO - Il caso non sembra grave, ma comunque suscita apprensione a Conversano. Colpito da sospetta Seu (la sindrome emolitico-uremica che a giugno scorso ha provocato il decesso di una bimba, di 15 mesi, di Altamura) un bimbo di 22 mesi di Conversano, trasportato d’urgenza all’Ospedale pediatrico «Giovanni XXIII» di Bari dove è stato ricoverato. Il bimbo non è in pericolo di vita. Il fatto risale a qualche giorno fa ma la notizia è diventata di dominio pubblico solo ieri a seguito di una serie di controlli a tappeto svolti negli esercizi pubblici di Conversano.

Il sospetto caso di Seu (una infezione batterica intestinale) ha infatti fatto scattare il protocollo di sicurezza a tutela della salute pubblica. La direzione sanitaria del presidio «Jaja» ha infatti subito avvertito l’Azienda sanitaria locale metropolitana che, come di rito in queste circostanze, ha fatto scattare, con il Dipartimento di prevenzione, i controlli di rito in città. Per questo, con i suoi ispettori e la collaborazione dei militari del Nas (Nucleo antisofisticazioni e sanità) di Bari, l’Azienda sanitaria ha avviato i necessari controlli sulle condutture dell’acqua potabile dell’abitazione del piccolo, dove i bacilli potrebbero essersi propagati, nell’asilo nido frequentato da lui e in diverse attività commerciali, tra cui due supermercati cittadini, due caseifici e un bar che la famiglia sarebbe solita frequentare.

Diverse sono state le sanzioni elevate, per alcune irregolarità anche di natura amministrativa, ma la situazione sembra sotto controllo. Al bar del centro, in particolare, è stata imposta la chiusura per motivi igienico-sanitari che nulla, però, ha che fare con il sospetto caso di Seu.

Il bambino si trova tuttora in cura nel reparto malattie infettive del «Giovanni XXIII». Ha reagito bene alla terapia, le sue condizioni sono buone e nelle prossime ore potrebbe essere dimesso.

Quello segnalato a Conversano sarebbe il quarto caso di Seu rilevato in Puglia, nel 2017, dalle autorità sanitarie, dopo i due di Altamura (tra i quali quello della bimba deceduta a giugno) e il caso di Fasano (Brindisi) che hanno fatto scattare una serie di controlli su tutto il territorio regionale. Controlli che due settimane fa portarono anche alla chiusura e al sequestro di alcune gelaterie artigianali nel Barese, per effetto delle attività di monitoraggio disposte dalla Regione, tramite i suoi organi competenti: la Asl metropolitana, l’Istituto zooprofilattico di Puglia e Basilicata, l’Arpa (Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente), l’Osservatorio epidemiologico regionale e i militari del Nas. Tutti uffici che, pur avendo convenuto che allo stato attuale non c’è alcuna emergenza Seu in Puglia, proseguono con le attività di verifica.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su

Caratteri rimanenti: 400

Altri articoli dalla sezione