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Domenica 19 Novembre 2017 | 09:41

Mola di Bari

«È troppo pericolosa», chiusa
la pista ciclabile di via Paolo VI

Mancano le strutture di protezione: raccolto l'appello dei ciclisti

di ANTONIO GALIZIA
MOLA DI BARI - La pista ciclabile del ponte di via Paolo VI è pericolosa. Per questo gli agenti della polizia municipale ne hanno disposta la chiusura.

L’intervento dei vigili è scattato martedì mattina, quando a seguito delle segnalazioni giunte da parte di alcuni ciclisti che lamentano le scarse condizioni di sicurezza del tratto del sovrappasso ferroviario che collega via Paolo VI al Cozzetto a via della Pace nel quartiere Cerulli, gli agenti sono giunti sul posto e hanno scoperto che sulla pista ciclabile mancano ancora le strutture di protezione dei guard rail, una osservazione della quale la Polizia municipale ha preso atto, girandola ai progettisti del ponte e all’impresa che ha eseguito i lavori per conto di Rfi (Rete ferroviaria italiana), i quali hanno assicurato interventi rapidi a tutela di pedoni e ciclisti.

Nell’attesa, la pista è stata inibita al transito. Aperto, invece, al traffico della auto il ponte realizzato in poco meno di 3 anni ma atteso dai cittadini ben 33 anni. L’importante opera pubblica, avviata dalla giunta retta dal sindaco Stefano Diperna, elimina di fatto la cesura ferroviaria, dando respiro al paese, alleggerendo il traffico veicolare ma soprattutto collegando la periferia al centro. Il ponte, infatti, va ad aggiungersi alla tangenziale di via Caracappa e alla viabilità prevista dal Pirp (Piano integrato per il recupero delle periferie) che procede a rilento in contrada Cerulli, superando il nastro ferroviario.

Col cavalcavia Paolo VI, la viabilità cittadina ha cambiato volto, con miglioramenti anche in termini di minore inquinamento, ambientale e acustico. Questa è un’opera - ricorda Diperna - prevista sin dal 1984, quando il Piano regolatore generale tracciando le linee di uno sviluppo ordinato della città prevedeva due opere infrastrutturali strategiche di attraversamento del fascio dei binari, considerato già allora una limitazione sia urbanistica che sociale tra le due parti del paese, quella a sud della linea ferroviaria e quella a nord. Dopo il completamento di via San Onofrio e via Caracappa, ora sono stati ultimati i lavori del cavalca ferrovia che, partendo da via Paolo VI arriva a via della Pace, collegando in meno di due minuti le due parti del paese, unendo di fatto il quartiere Cozzetto con il quartiere Cerulli, quindi tutta l’area della Santissima Trinità di via Rutigliano.

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