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Mercoledì 22 Novembre 2017 | 00:19

Aveva 89 anni

Morto l'editore Paolo Laterza
scampò alla strage del 1943

Fu testimone dell'eccidio nel capoluogo pugliese compiuto dai militari di Badoglio il 28 luglio di 74 anni fa in via Niccolò dell’Arca

Morto Paolo Laterza per 20 anni presidente  della casa editrice barese

BARI - Raffinato giurista, editore attento al legame prezioso con le radici territoriali, testimone della transizione dal fascismo alla Repubblica nel Sud Italia, nonché custode di rapporti di stima profonda con i presidenti della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi e Giorgio Napolitano. Forti ideali e grandi passioni hanno segnato la vita di Paolo Laterza, per 20 presidente della casa editrice barese, morto oggi a 89 anni.

Giovanissimo fu testimone della strage di Via Nicolò dell’Arca nel capoluogo regionale pugliese, quando il fuoco dei militari di Badoglio ferì a morte venti antifascisti. E' stato un rinomato avvocato civilista, sempre attento alle innovazioni al punto da anticipare i tempi fondando uno dei primi studi associati. Era fratello di Vito Laterza, direttore editoriale della casa editrice Laterza, e padre di Alessandro, Maria e Paola. Il suo impegno editoriale è stato una costante. Ha seguito con premura e competenza la transizione della Laterza verso la società per azioni ed è stato custode della baresità delle edizioni quando nel 1989 l’azienda fu sul punto di essere acquisita da Leonardo Mondadori e dalla Rcs. E’ stato presidente della casa editrice per circa vent'anni, fino al 1997. Ha ricoperto il ruolo di componente del Consiglio superiore della Banca d’Italia, e durante questo incarico ha stretto un legame di stima e amicizia con Carlo Azeglio Ciampi, che poi da presidente della Repubblica partecipò alle celebrazioni per il centenario della casa editrice nel 2001 a Bari. Altrettanto antico era il legame di stima con Giorgio Napolitano, presidente emerito della Repubblica.

Costante è stata la sua attenzione per la memoria storica e politica del Mezzogiorno e si è distinto per la vicinanza all’Istituto pugliese per la storia dell’antifascismo e dell’Italia contemporanea, in nome di un sodalizio culturale con gli intellettuali Vittore Fiore e Michele Cifarelli, fornendo un contributo concreto di documenti e testimonianze. Commosso il cordoglio delle istituzioni pugliesi. Per il governatore della Puglia Michele Emiliano con Paolo Laterza «se ne va un pezzo nobile della cultura italiana. Nel suo impegno professionale ha saputo trasferire la sua passione per la cultura e per i valori della democrazia e, attraverso lo strumento dell’editoria, è riuscito ad imprimere una forte occasione di crescita e di emancipazione».

«Bari piange la scomparsa di Paolo Laterza, intellettuale, avvocato, anima della Casa editrice Laterza e uomo libero», ha detto il sindaco Antonio Decaro. «La sua - ha aggiunto - è la storia di chi ha dedicato tutta la vita a coltivare uno dei patrimoni culturali più importanti della nostra città, più che un’azienda, un simbolo».

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