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Domenica 19 Novembre 2017 | 17:17

Bari

Via Sparano, installate
le nuove panchine
come drappi damascati

Via Sparano, installate  le nuove panchine  come drappi damascati

di FRANCESCO PETRUZZELLI

BARI - Dal primo momento, a dir la verità, non hanno convinto nemmeno lui, Antonio Decaro. Che in un video social a luglio scorso le definì «indifendibili». Con tanto di assist agli odiatori da tastiera che si sa, per un cantiere contestato come via Sparano, non mancano mai. «Faccio già un sondaggio degli insulti: sembrano l’interno di un tavuto (una bara, ndr), sembrano un podio per le premiazioni; sembrano un velo, un velo pietoso: stendiamolo» chiedeva il sindaco al popolo Facebook. Facile immaginare le risposte più disparate.

Ma a conti fatti nessuna delle tre opzioni è realmente valida; né la a, né la b, né la c. Sono drappi damascati a richiamare le onde dei tessuti distesi su un tavolo come se fossimo in una grande sartoria. La pavimentazione invece, realizzata con due tipi differenti di pavimento, proprio tramite le sedute rende l’idea di una pezza di tessuto che si dispiega lungo la strada. Da ieri mattina in via Sparano ci sono sette nuove panchine in più, quelle del Salotto della Moda, l’area tematica creata e ricavata davanti all’ex palazzo della Rinascente.

Senza schienale, ovviamenteGli arredi, realizzati in pietra ricostruita e ovviamente senza schienale, sono disposti su tre file e chiudono di fatto i lavori sul terzo salotto, dopo quello della Musica e quello di Porta Vecchia, rispettivamente caratterizzati dai tasti del pianoforte e dai cubetti-palazzi con annessa mappa del borgo antico. Insomma, il cantiere work in progress, nonostante le continue polemiche e la mai sopita nostalgia per la dipartita delle care e vecchie palme, continua secondo il cronoprogramma. Con gli operai già al lavoro nel quarto salotto, il Culto, dove davanti a San Ferdinando si nota il nuovo e più maestoso sagrato e contemporaneamente impegnati nel tratto via Calefati-via Putignani, uno degli isolati più semplici perché sprovvisto di area a tema.

«Attraverso l’installazione delle panchine questo intervento abbiamo terminato il terzo salotto della nuova via Sparano, quello della Moda - commenta l’assessore ai Lavori pubblici Giuseppe Galasso -. Ovviamente confermiamo il nostro obiettivo di voler consegnare alla città, entro la pausa delle festività natalizie, che per noi si apre con il weekend dell’Immacolata, sei isolati degli otto previsti: Musica, Porta Vecchia, Moda, Culto, il tratto tra via Calefati e via Putignani e un altro ancora da definire, molto probabilmente quello tra via Nicolai e via Dante, che non prevede alcun salotto. Il tutto dipenderà dalla tempistica del cantiere durante l’intero mese di ottobre».

Due isolati nel 2018In sostanza per gli ultimi due salotti bisognerà aspettare l’inizio del 2018: quello Letterario e quello Liberty. Il primo sarà realizzato tra via via Principe Amedeo e via Dante in corrispondenza dell’ex ingresso principale della storica Libreria Laterza (dove oggi c’è Prada); i due differenti tipi di pavimentazioni richiameranno, con l’ausilio delle sedute, dei brani letterari. Il Liberty invece sorgerà ai piedi di Palazzo Mincuzzi con disegni e linee sinuose che ricordano lo stile di quell’epoca. Poi si passerà a piazza Umberto, il cui il tratto di strada compreso tre le due ali del giardino - in pratica dove sino allo scorso anno c’erano i vasconi con gli alberi - sarà pavimentato con le basole in pietra lavica che saranno recuperate lungo l’intera via Sparano in modo da realizzare un «tappeto della memoria». Costo totale dei lavori 4,6 milioni di euro, senza dimenticare l’incremento del verde agli incroci e le nuove tecnologie su illuminazione, telecamere, impianti di diffusione sonora e torrette a scomparsa torrette a scomparsa per garantire l’alimentazione elettrica nei salotti durante manifestazioni e spettacoli.

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